Falsi miti

Fake news

Il ruolo chiave del Medico di Medicina Generale

Fake news, Anelli (FIMMG): serve bollino di qualità per i siti che trattano la salute

giovedì 14 dicembre 2017 12.35 – Notizie

Il ‘virus’ delle notizie false sul web sta compromettendo persino il rapporto tra i pazienti e medici. C’è chi di loro non si fida più e chi invece arriva negli ambulatori in gravi condizioni dopo una delle tante terapie-truffa che vengono spacciate come cure miracolose su blog e siti senza alcuna credibilità scientifica.

«Il fatto che i cittadini siano più informati sulle questioni mediche è certamente molto positivo – spiega in un’intervista al quotidiano La Stampa il vicesegretario della FIMMG Filippo Anelli – Per fare in modo che le notizie che circolano non siano troppo dannose o ingannevoli è necessario prevedere una certificazione dei siti internet».  «Il cinquanta per cento dei pazienti che si presenta nel mio ambulatorio ha già provato a fare una diagnosi su Google e quindi chiede conferma di quello che ha letto sui vari siti». E alla fine chi vince?  «Spesso le persone arrivano da noi allarmate, perché ogni sintomo può essere facilmente associato a tante malattie anche molto diverse e chi non ha alcuna competenza medica si sofferma sempre su quelle più gravi. Per esempio c’è qualcuno che associa i dolori articolari o i sintomi della stanchezza con un grave tumore». E’ quindi compito del Medico di Famiglia cercare di fare ordine in questo caos indirizzando il paziente verso la strada corretta e saggia.  Quali sono le trappole in cui i pazienti cascano con maggiore frequenza? «Con la vicenda dei vaccini abbiamo certamente raggiunto il top nella classifica delle bufale. Farsi ingannare è molto semplice, perché tutte le notizie che si leggono sui vari siti hanno sempre un piccolo germe di verità. Partono da una teoria scientifica per poi degenerare clamorosamente, spaventando inutilmente i pazienti o addirittura arrecando loro gravi danni». Quale Medico non si è mai trovato costretto a salvare qualcuno che si era affidato a terapie non scientifiche? «Per fortuna il rapporto con il medico di famiglia è ancora forte e i pazienti tendono a fidarsi. Le vittime più frequenti delle fake news sono quelli che cascano nelle offerte di integratori. Costano tanti soldi e non producono i benefici sperati».Come si risolve? «L’unica soluzione è certificare i siti web con un bollino ben visibile e potenziare la figura del Medico di Medicina Generale che invece viene sistematicamente delegittimato dalla burocrazia e dai finanziamenti pubblici. 

Fonte La Stampa

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