Falsi miti

8,8 milioni di italiani vittime di fake news

E se non esistesse più il Medico di Famiglia? Chi garantirebbe?

Può capitare spesso e con facilità di cadere vittime delle fake news sul web. I piccoli problemi di salute, dal mal di testa al raffreddore, riguardano 49 milioni di italiani (17 milioni dei quali con grande frequenza) e Internet è fonte di informazioni per 15 milioni di loro. Ma 8,8 milioni hanno trovato sul web informazioni mediche sbagliate nel corso dell’anno. In particolare, 3,5 milioni di genitori. A lanciare l’allarme è una ricerca del Censis realizzata in collaborazione con Assosalute. Si resta ancorati ai consigli del medico di base e del farmacista, ma il ricorso a diversi canali web decolla al 28,4% in diverse forme alcune delle quali preoccupanti: il 17% degli italiani consulta infatti siti web generici sulla salute, solo il 6% i siti istituzionali, mentre il 2,4% i social network. La maggioranza degli italiani, il 69%, vorrebbe trovare sui siti web e sui social network informazioni certificate e per questo occorre dare secondo gli esperti un impulso importante a educazione e comunicazione.

Mal di schiena, raffreddore, tosse, mal di gola e problemi respiratori, mal di testa, di stomaco, gastrite, problemi digestivi, influenza e disturbi intestinali (ma non solo) sono i più comuni fra gli italiani, per i quali aumenta la tendenza all’automedicazione. Si curano infatti da soli con farmaci da banco, senza bisogno della ricetta medica, 46 milioni di connazionali (15 milioni lo fanno spesso). Il 73,4% è convinto che in caso di piccoli disturbi ci si possa curare autonomamente (un dato in aumento rispetto al 2007 in cui era il 64,1%), ma il ricorso al farmaco da banco è nel rispetto dei consigli di medici e farmacisti. «Questa è un’opzione di massa che non appare in conflitto con il sapere esperto» evidenzia infatti il direttore generale del Censis Massimiliano Valerii. Per i farmaci senza obbligo di ricetta in Italia si spende il 39% in meno della media degli altri grandi Paesi europei. E se la cautela è d’obbligo nel loro utilizzo, ci possono essere dei vantaggi, per le persone oltre che per il Servizio Sanitario Nazionale. Sono guariti dai piccoli disturbi grazie a un farmaco da automedicazione almeno in un’occasione durante l’anno 17,6 milioni di italiani e 15,4 milioni di lavoratori sono rimasti sul luogo di lavoro grazie al loro effetto.

http://www.fimmgnotizie.org/web/html/client.aspx?did=176&nid=18006

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