Normativa

Risposta ad articolo pubblicato su Repubblica il 22/12/17 a firma Filetto

I Medici di Famiglia lavorano tutto l'anno e i cittadini lo sanno; i giornalisti apparentemente no

Gent. mo Dr Filetto;  a  nome personale e di tutti i medici di famiglia, sono a ringraziarla per l’articolo da lei firmato e pubblicato su Repubblica del 22/12/17 dal titolo”medici di famiglia in festa,allarme ps….”

La ringraziamo perché ci accorgiamo che lei dà una grande importanza alla nostra figura professionale , che leggendo il suo articolo,appare indispensabile proprio nei giorni prefestivi, questo perché probabilmente lei non conosce la normativa del nostro contratto di lavoro, che le ricordo prevede per i mmg di essere in festa nei giorni festivi ( credo sia così anche per lei ad esempio il giorno 31 dicembre visto che il giorno seguente i quotidiani non sono in edicola, oppure il 30 Aprile) e inoltre il giorno prefestivo se solitamente il medico è di orario in ambulatorio lo effettua lo stesso fino alle ore 10,00, e se non è di ambulatorio garantisce comunque la contattabilita’ telefonica sempre fino alle ore 10,00,da quel momento in poi la salute del cittadino è garantita dal servizio di continuità assistenziale( guardia medica).

Ci stupisce invece che lei non dia spazio sul suo giornale all’attività professionale che i mmg svolgono durante gli altri giorni dell’anno, in condizioni precarie, vessati da una gigantesca e schiacciante burocrazia, vessati dalla Asl con un controllo persecutorio, sulle nostre prescrizioni farmaceutiche, in eterno conflitto con i colleghi ospedalieri, che non compilano piani terapeutici, che non compilano certificati di malattia, che emettono ricette senza  compilazione adeguata , perciò poi il paziente è costretti a ricorrere al proprio medico di famiglia per poter ottenere i farmaci,che alla dimissione dal nosocomio non forniscono i farmaci x continuità di cura per almeno 7gg e così via…

Medici di famiglia dicevo che lavorano in condizioni precarie , sobbarcandosi spese di gestione sempre più elevate a fronte di un contratto di lavoro fermo ormai da oltre 9 anni, con una Regione e quindi Assessorato e quindi ASL, più preoccupati a spendere soldi per cambiare il logo aziendale, o costruire nuovi ospedali in zone improponibili e a chiudere piccoli ospedali che invece potrebbero essere trasformati in ospedali di comunità autogestiti direttamente dai medici di famiglia. Tutto a spese del cittadino, ovviamente. Ma i giornali non ne parlano, chissà perché.

Precarietà che incontriamo nei Distretti socio sanitari che dovrebbero coordinare le AFT ed essere il vero punto di incontro per l’utenza  nel senso della continuità ospedale territorio, ciò peraltro previsto da una legge dello stato la Balduzzi, ma di fatto mai applicato.

Ecco Sig. Filetto se lei scrivesse di tutto questo le saremmo grati e vedremmo il suo Giornale come un vero quotidiano di informazione, e non una brutta copia del”vernacoliere” che ovviamente suscita in tutti noi un sorriso, ma mi creda è un sorriso amaro.

Distintamente

Marco Malatesta  MMG, Medico di Famiglia

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