Normativa

Regione Lazio firma accordo con Medici di Famiglia per il fascicolo sanitario

Istituendo anche la possibilità di prenotazioni CUP direttamente dall'ambulatorio. Liguria invece rema ostinatamente in direzione opposta e contraria

I contenuti del nuovo accordo sottoscritto tra Regione Lazio e le organizzazioni sindacali della Medicina Generale (Fimmg, Smi, Snami e Intesa sindacale) sono stati illustrati evidenziando i vantaggi del fascicolo sanitario elettronico tramite il quale sarà possibile risalire a tutte le informazioni utili e necessarie ai fini dell’inquadramento del paziente ovunque esso si trovi: nell’ambulatorio del Medico di Famiglia come in Pronto Soccorso.

L’attivazione permette di disporre del sistema unico per la conservazione in formato elettronico dei propri dati sanitari – dalla prescrizione agli appuntamenti e referti e agli operatori della sanità – e di avere a disposizione uno strumento fondamentale per la gestione della salute del cittadino. Per la prima volta, dunque, è possibile avere tutti i dati relativi al paziente mediante la condivisione delle informazioni in cooperazione applicativa tra i sistemi informativi regionali e quelli dei medici di medicina generale.

Nel Lazio diventa inoltre possibile, recandosi dal proprio medico di famiglia per avere prestazioni ecografiche e visite specialistiche (oculistica, dermatologica e cardiologica) con classe di priorità urgente (entro 3 giorni) e breve (entro 10), avere non solo la prescrizione, ma anche la prenotazione diretta presso una qualsiasi struttura del Servizio sanitario regionale. Dal prossimo anno, poi, altri mille medici che vanno ad aggiungersi ai 3.800 attuali, raggiungendo così la percentuale del cento per cento, possono associarsi in Unità di cure primarie, per dare assistenza ai cittadini dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19.

Grazie a questo accordo si estende e si rende sistematica anche l’assistenza ai pazienti cronici grazie alla presa in carico, ai percorsi e alla medicina d’iniziativa. I medici di medicina generale possono arruolare tra i propri assistiti i pazienti cronici, ivi compresi quelli neo diagnosticati a partire da quelli con diabete e Bpco, proponendo loro percorsi diagnostici terapeutici-assistenziali. Un progetto simile è in divenire in Liguria ma con le mille difficoltà legate al tira e molla di trattative estenuanti. La Regione Liguria vorrebbe avere simili prestazioni da parte dei Medici di Famiglia ma non pare intenzionata a trattare sulle cifre che ruotano intorno a tali progetti, come a dire che si vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca…

La Medicina Generale ligure continua a dimostrarsi aperta e disponibile a ogni iniziativa che possa migliorare il percorso assistenziale dei cittadini ma vuole garanzie in cambio perché ogni novità implica spese ed impegni che non possono passare costantemente in cavalleria.

http://www.doctorslife.it/news/news.php?anno=2017&mese=12&giorno=27&sezione=sanita&categoria=nazionale&titolo=Zingaretti-firma-accordo-con-medici-di-famiglia&loid=333818226334

www.lavocedelmiomedico.it

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close