Normativa

Medioevo alle porte in Liguria

Il fascicolo sanitario appartiene al futuro...degli altri.

E’ di oggi 31 dicembre la pubblicazione di un articolo su Il Secolo (Levante) in cui ci viene fatto sapere che l’Autorità per la Privacy interrompe la diffusione dei dati sanitari in Rete per il fascicolo sanitario riguardo la ASL 4.

La cosa ci lascia semplicemente esterrefatti. Per varie ragioni che cerchiamo di analizzare pacatamente.

In un mondo in cui ogni angolo di strada ha una telecamera che permette di sorvegliare i passaggi delle persone e garantisce una maggiore sicurezza pur interferendo con la privacy nessuno obietta nulla; oggi esistono molti mezzi tecnologici per inviare dati informatici in “cloud” cioè in un “altrove” per essere stoccati e catalogati eppure nessuno obietta nulla. Esistono tecnologie sanitarie già in uso per tale utilizzo e ne verranno prodotte di nuove ad una velocità supersonica già che si tratta di tecnologie di avanguardia, utilizzate nel mondo intero e di utilità per il progresso e il benessere.

Invece la Regione Liguria andrà nella direzione opposta e contraria. Caparbiamente. Ci sorgono dei dubbi.

In un mondo che va avanti, che è ferocemente concorrenziale, che si strappa a morsi ogni pezzetto di tecnologia e di progresso come pensiamo di competere? Con i foglietti cartacei? Con le cartelle scritte a mano di buona memoria in cui la leggendaria scrittura del medico era indecifrabile? A lume di candela?

Scusate: ma quando ci vuole, occorre dirlo. A noi sembrano ALIBI. A noi pare che la faccenda Privacy sia un mero espediente per buttare la responsabilità su qualcuno o qualcosa e per avere l’alibi a non procedere. Qualcuno ci spieghi perché la Regione Lazio ha firmato l’accordo (nostro articolo del 28/12/17: avant’ieri…!) mentre per la Liguria esiste il problema della riservatezza…

Occorre anche capire quali sono le priorità. Il progresso? Eccolo. La salute? Eccola. L’efficienza? Eccola. Il benessere? Eccolo. La tutela dell’Individuo? Eccolo.

Occorre che i Signori della Privacy si pongano una domanda: conta di più la riservatezza dei dati (peraltro molto facilmente tutelabili grazie ad infiniti sistemi informatici) oppure la salute dei cittadini?

Chi meglio dei Medici può parlare di salute dei cittadini? Chi se non i Medici…? Allora: I Medici dicono senza mezzi termini e rigiri di parole: il fascicolo sanitario è indispensabile per la tutela del paziente. Negli anni del dopoguerra esistevano le cartelle cartacee. Oggi non hanno senso. Oggi con un cellulare condividi una massa impressionante di dati e noi stiamo qui a fare le pulci per la cartella clinica?

E se vogliamo essere sinceri sinceri: alla fine, a contatto con i pazienti ci siamo noi Medici. E sapete cosa vogliono i pazienti? Vogliono salute, rapidità nella esecuzione degli esami e nella diagnosi. Vogliono essere tutelati. Per la salute, prima che per la privacy. Che questo sia chiaro una volta per tutte.

Tecnologicamente il problema non esiste e comunque ci preme far presente a chi dovrà decidere tale passo indietro che nel resto del mondo andranno avanti e come al solito noi saremo bollati per essere quelli rimasti all’età del carbone. Per non dire della pietra.

Speravamo di meglio come fine dell’anno.

www.lavocedelmiomedico.it

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