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Guardia Medica dosata al contagocce

Perché il centralino della Guardia Medica è sempre occupato?

In questi giorni abbiamo assistito a ripetuti articoli sul Secolo XIX (e non solo) dove veniva illustrata la reale disastrosa situazione dei Pronto Soccorso genovesi, puntualmente minimizzata dal nostro assessorato alla salute con  frasi tipo  “il piano regionale regge” oppure “abbiamo potenziato la guardia medica”. Quest’ultima frase ripetuta in più occasioni, quasi come fosse l’arma vincente del presunto piano regionale… Ma è davvero così? Se il Secolo XIX non indaga, lo facciamo noi. E di seguito abbiamo la testimonianza diretta di chi ai turni di Guardia Medica ci sta continuamente.

Il grande potenziamento consiste in aver messo un secondo medico sui poli di Galliera e San martino per i giorni 25, 26 e 31, ed esclusivamente per il turno diurno del 26 su Sampierdarena. Conti alla mano sono stati investiti poco più di tremila euro.

Ma come funziona la guardia medica a Genova? Questi poli riusciranno a fare più visite in questi 3 giorni, avendo un medico in più?

La risposta è NO. Al massimo si ridurranno i tempi d’attesa. E’ già qualcosa ma non risolve nulla.

Le chiamate verso la guardia medica provenienti dall’area metropolitana sono gestite da un centralino.

Quanti medici lavorano in questo centralino per gestire un bacino di circa 600.000 persone?

UNO.

Un solo medico gestisce in un turno di 12 ore dalle 200 alle 250 chiamate.

Il che significa una chiamata ogni circa 3-4 minuti.

Il medico del centralino passa tutto il turno con la cornetta in mano.

Cornetta, perché non gli vengono fornite nemmeno le cuffiette: gli impiegati dei call center sono trattati più dignitosamente.

Le chiamate per i poli “potenziati” passano tutte dal centralino, ma dato che il medico del centralino resta uno soltanto, il numero di visite passate saranno più o meno sempre le stesse.

Forse avrebbe avuto più senso potenziare il centralino?

Certamente si, questo è quanto infatti viene chiesto ripetutamente dai sindacati. Inascoltati dalle amministrazioni.

Ma veniamo adesso al famoso “rapporto ottimale” di cui si parlava qualche articolo fa…

Quanti medici devono lavorare in guardia medica?

L’accordo collettivo nazionale parla chiaro: 1 medico ogni 5000 abitanti. In casi estremi 1 ogni 6500.

La Asl 3 dovrebbe quindi avere 142 medici titolari, 131 il minimo consentito.

Al 1 aprile del 2017 la Asl 3 aveva soltanto 64 medici titolari: meno della metà del minimo consentito!

Avrebbe quindi dovuto bandire “almeno” 67 posti, invece ad Aprile 2017 ne ha banditi soltanto 10.

Mancano quindi all’appello 50 titolari di guardia medica.

Non c’è bisogno di fare i conti per capire quanto l’investimento di poche migliaia di euro di cui si fa forte il nostro assessorato sia risibile a fronte della montagna di soldi che vengo risparmiati ogni anno grazie al mancato rispetto da parte dell’azienda degli accordi nazionali.

www.lavocedelmiomedico.it

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