Salute

Verdure a foglia verde per la protezione contro la demenza senile

Studio incoraggiante lo dimostra

 

Descrizione dello studio

  • Lo studio prospettico ha coinvolto 960 partecipanti  (età 58-99) che non presentavano demenza all’arruolamento.
  • I partecipanti hanno compilato un questionario sulla frequenza di assunzione dei cibi tra cui le verdure a foglia verde: spinaci (cotti), verze/cavolo nero (cotti) e lattuga (cruda).
  • Le capacità cognitive sono state valutate almeno 2 volte
  • L’analisi è stata corretta per età, sesso, istruzione, attività stimolanti le funzioni cognitive (es. leggere o giocare), attività fisica (es. andare in bicicletta o fare giardinaggio), fumo, consumo di alcool e di pesce, apporto energetico della dieta.
  • Messaggi chiave
    • Rispetto ai soggetti che le consumano raramente o per nulla, gli anziani che consumano ogni giorno 1-2 porzioni di verdure a foglia verde possiedono le capacità cognitive di un individuo 11 anni più giovane.
    • L’effetto protettivo sul declino cognitivo legato al consumo delle verdure a foglia verde è attribuibile a una maggiore assunzione di folati, fillochinone e luteina.
    • Risultati principali
      • Il punteggio globale nei test cognitivi diminuisce nel tempo in media di 0,08 unità standardizzate all’anno.
      • Il tasso di declino delle funzioni cognitive tra gli individui del quinto quintile, che consumano in media 1,3 porzioni al giorno di verdure a foglia verde, è più lento  rispetto a quelli del primo quintile, che consumano in media 0,09 porzioni al giorno.
      • La maggiore assunzione di ognuno dei nutrienti e delle sostanze bioattive considerate, eccetto il β-carotene, correla individualmente con un rallentamento nel declino cognitivo.
      • Perché è importante
        • Individuare strategie per prevenire la demenza senile è cruciale in una società che invecchia.
        • Le verdure a foglia verde sono state identificate come i vegetali con maggiore azione protettiva contro il declino cognitivo.
        • Questo studio corrobora le evidenze degli effetti benefici delle verdure a foglia verde e li riconduce ad alcune sostanze bioattive (in particolare folati, luteina e fillochinone) in esse contenute che possono, mediante meccanismi d’azione indipendenti, esercitare un’azione neuroprotettiva.
        • Morris MC, Wang Y, et al. Nutrients and bioactives in green leafy vegetables and cognitive decline. Neurology 2018;90:e214-e222. doi:10.1212/WNL.0000000000004815
      • www.lavocedelmiomedico.it
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