Specialistica

Maculopatia

Di R.A.Bisio

Macula: patologie, sintomi, prevenzione, terapie
La macula è la regione centrale della retina, permette di veder gli oggetti distintamente quindi di
riconoscerli e localizzarli.

Molte malattie vascolari (diabete, ipertensione arteriosa, aterosclerosi), alcune malattie
autoimmuni (specie quelle che si complicano con uveite posteriore), l’immunodepressione (che
favorisce infezioni come il citomegalovirus), l’età avanzata possono dare complicazioni a livello
maculare, alterandone la struttura anatomica e la funzione.

Il diabete mellito spesso si accompagna ad un coinvolgimento oculare, la cui manifestazione più
seria è la retinopatia di tipo essudativo, cui si associa edema maculare.
L’ipertensione arteriosa non ben controllata dalla terapia, altera quasi sempre la circolazione
arteriosa e venosa della retina e in fasi avanzate può portare ad occlusioni venose che interessano
nei casi più lievi, le piccole branche venose periferiche, nei casi più gravi la vena centrale o le sue
prime diramazioni. Lo sconvolgimento circolatorio crea un edema maculare simile a quello
diabetico.
L’età avanzata, associata ad una predisposizione genetica (importantissima la familiarità) crea una
sofferenza e una degenerazione dell’epitelio maculare (che ha un ruolo essenziale nel fenomeno
della visione); se il danno si limita alla morte delle cellule, si avrà una degenerazione di tipo
atrofico, detta comunemente secca; se il danno porta alla perdita del potere di
impermeabilizzazione comparirà un edema maculare e si avrà la forma cosiddetta umida.

Sintomi. La presenza di una sofferenza dell’epitelio pigmentato determina un’alterata percezione
delle immagini, che risultano distorte (metamorfospsie) o disallineate (alla lettura per vicino, le
parole sembrano avere un andamento ondulato). La presenza di una falda di liquido (edema intra
o sottoretinico) crea uno scotoma centrale positivo (visione di una macchia tondeggiante), più o
meno esteso a seconda dell’entità dell’edema.

Prevenzione. La prevenzione primaria può essere applicata solo per le patologie sistemiche in
causa: diabete, ipertensione, aterosclerosi, malattie autoimmuni o del
collagene.
Nella maculopatia legata all’età (DME) si può solo ricorrere ad una prevenzione
secondaria, basata su una diagnosi il più possibile precoce. Importantissima
risulta quindi la visita oculistica con esame del fundus a pupilla dilatata
(midriasi) in tutte le persone con familiarità per la malattia maculare. Un test
precoce è il reticolo di Amsler, che permette di evidenziare sia le
metamorfopsie, sia i piccoli scotomi iniziali e che ha il vantaggio di poter
essere eseguito dal paziente stesso anche al domicilio. Gli esami strumentali
“storici” sono la fluorangiografia (FAG) e l’angiografia con verde di indocianina
(ICG), ancora oggi usati per il completamento della diagnosi. L’esame
diagnostico oggi più usato è sicuramente la tomografia ottica a luce coerente
(OCT). Questa metodica non invasiva, permette di visualizzare tutti gli strati
di cui è composta la retina e di evidenziarne le alterazioni. OCT e FAG
insieme, permettono di completare il quadro diagnostico dell’edema
maculare, qualunque ne sia la causa e di impostare la terapia.
Recentemente è stato messo a punto un OCT (Angio-OCT), che permette di
studiare lo strato vascolare al di sotto della retina e che risulta molto utile
nella diagnosi precoce delle lesioni ad esempio diabetiche.

Terapia. Naturalmente è essenziale il trattamento delle malattie di base che portano alla comparsa
dell’edema maculare. Le terapie per la DME iniziale, in cui è presente solo la distrofia dell’epitelio
retinico, a base di integratori, quali rame, selenio, coenzima Q10, luteina, zeaxantina, non hanno
ancora abbastanza dati scientifici da farle considerare sicuramente efficaci. Diversamente, la
terapia per le varie forme di edema maculare oggi è ben supportata da evidenze scientifiche. I
farmaci usati sono gli anti VEGF (antiproliferanti) nelle forme legate all’età e/o gli steroidi nelle
forme diabetiche. Vengono iniettati all’interno del vitreo e provocano un riassorbimento del liquido
intra o sotto retinico, dimostrabile all’OCT. Si fanno dei cicli, in genere 3 per avere un
riassorbimento stabile. In molti casi, però, l’edema tende a recidivare e i cicli possono aumentare
di numero. Il follow up avviene sia con la misurazione del visus, meglio col sistema EDTRS che
con le comuni tavole ottometriche, sia con l’OCT che rileva i cambiamenti di spessore e di profilo
della regione maculare e la presenza di liquido.

Recentemente si è svolto a Genova presso il centro congressi di San Martino, un convegno sulle
maculolopatie, cui hanno partecipato molti oculisti specializzati in questo campo, provenienti da
varie parti di Italia, per fare il punto su queste patologie in forte aumento, soprattutto in Liguria, a
causa del l’invecchiamento della popolazione. Negli ospedali liguri e nella Clinica Oculistica
universitaria esistono alcuni centri pubblici specializzati nella terapia e nel follow up dell’edema
maculare, dotati di tecnologie diagnostiche di avanguardia.

www.lavocedelmiomedico.it

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close