Salute

Luce ad ultravioleti per bloccare l’influenza

Probabilmente utile nei luoghi trafficati in un prossimo futuro

Basse dosi di raggi UVC ad ampio spettro possono uccidere i virus influenzali presenti nell’aria senza danneggiare i tessuti umani, secondo un nuovo studio della Columbia University Irving Medical Center (CUIMC). I risultati suggeriscono che l’uso di raggi UVC negli ospedali, negli studi medici, nelle scuole, negli aeroporti, sugli aerei e in altri spazi pubblici potrebbe fornire un potente controllo delle epidemie influenzali stagionali e delle pandemie. Si sa da decenni che i raggi UVC ad ampio spettro sono molto efficaci nell’uccidere batteri e virus distruggendo i legami molecolari che tengono insieme il loro DNA e sono abitualmente utilizzati per decontaminare le apparecchiature chirurgiche.

Ovviamente, i raggi UV sono anche un pericolo per la salute umana e possono portare a cancro della pelle e cataratta, il che ne impedisce l’uso in spazi pubblici senza le opportune precauzioni. Da alcuni anni alcuni ricercatori hanno ipotizzato che uno spettro ristretto di luce ultravioletta chiamato ultra-UVC potrebbe uccidere i microbi senza danneggiare i tessuti sani.

La luce ultra ha una portata molto limitata e non può penetrare attraverso lo strato esterno della cute o quello lacrimale nell’occhio, quindi non è un pericolo per la salute umana: poiché, invece, virus e batteri sono molto più piccoli delle cellule umane, la luce ultra-UVC può raggiungere il loro DNA e ucciderli.

In studi precedenti,è stato dimostrato che i raggi ultra-UVC erano efficaci nell’uccidere i batteri MRSA (meticillino-resistente S. aureus), una causa comune di infezioni delle ferite chirurgiche, senza danneggiare la pelle umana o dell’animale da esperimento. Lo studio della Columbia University è stato progettato per verificare se i raggi ultravioletti potessero efficacemente uccidere il virus dell’influenza in un ambiente simile a uno spazio pubblico: un aerosol di virus H1N1 è stato rilasciato in una camera di prova ed è stato esposto a dosi molto basse di raggi ultra-UVC a 222 nm. Come controllo, altro virus H1N1 è stato rilasciato in un’altra camera di prova senza essere esposto ai raggi ultra-UVC. Il risultato ha visto i raggi ultra-UVC inattivare efficacemente il virus dell’influenza, nelle stesse modalità dei raggi UV germicidi convenzionali.

Se i risultati fossero confermati in altri contesti, ne conseguirebbe che l’uso dei raggi ultra-UVC nei luoghi pubblici sarebbe un metodo sicuro per limitare la trasmissione e la diffusione di malattie microbiche mediate dall’aria, come influenza e tubercolosi. Ad un prezzo inferiore a $ 1.000 per lampada – un costo che sicuramente diminuirà se le lampade fossero prodotte in serie – le apparecchiature a raggi ultra-UVC sono relativamente economiche. E a differenza dei vaccini antinfluenzali, i raggi ultra-UVC potrebbero essere efficaci contro tutti i microbi presenti nell’aria, anche i ceppi emergenti.

http://www.fimmgnotizie.org/web/html/client.aspx?did=176&nid=18889

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