Salute

Omega3: utili o superflui?

Uno studio li sta mettendo in discussione

23 marzo 2018
EMA/177123/2018
L’EMA sta rivalutando l’ uso dei medicinali a base di acidi grassi
omega-3 dopo infarto miocardico
Dati recenti suggeriscono che questi medicinali potrebbero non prevenire la
ricorrenza di malattie cardiache o ictus
L’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sta rivalutando l’ uso dei medicinali a base di acidi grassi
omega-3 in pazienti che hanno avuto un infarto, come seguito di indagini che mostrano che questi
medicinali, da assumere per via orale, potrebbero non prevenire la ricorrenza di malattie cardiache o
ictus.
Una recente analisi di 10 studi, su circa 78,000 pazienti, ha rilevato che l’aggiunta di medicinali a base
di acidi grassi omega -3 al trattamento standard non riduceva significativamente l’infarto miocardico,
l’ictus o altri problemi cardiaci e circolatori.  Questi risultati sono simili a quelli di altri studi pubblicati
nel 2012, che non hanno riscontrato significative riduzioni delle malattie cardiache.

I medicinali a base di acidi grassi omega-3 sono usati nella maggior parte degli stati europei per
prevenire le malattie cardiache e l’ictus dopo infarto miocardico, in combinazione con altri medicinali.
Sono anche usati per ridurre i livelli di alcuni tipi di grassi nel sangue. Al momento della loro
autorizzazione, i dati disponibili hanno mostrato alcuni benefici nel ridurre infarti, ictus e decessi
sebbene tali benefici fossero considerati limitati.
Su richiesta dell’Agenzia Svedese per i medicinali, l’ EMA esaminerà ora i dati sui benefici e rischi di
questi medicinali, comprese le analisi più recenti, e formulerà una raccomandazione in merito alle loro
autorizzazioni in EU.
La rivalutazione sarà condotta dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA.
Maggiori informazioni sui medicinali
I medicinali a base di acidi grassi omega-3 sono medicinali da assumere per via orale che contengono
gli acidi grassi acido eicosapentanoico (EPA) and acido docosaesaenoico (DHA) che si trovano
comunemente nell’olio di pesce. Sono autorizzati nella maggior parte degli Stati Europei per prevenire
malattie cardiache o ictus dopo infarto miocardico (in associazione con altri medicinali) e per ridurre
alcuni tipi di grassi nel sangue. Questa rivalutazione è focalizzata sull’uso dei medicinali in pazienti che
hanno avuto un infarto miocardico.

La rivalutazione dei medicinali a base di acidi grassi omega-3 è iniziata il 22 marzo 2018 su richiesta
dell’Agenzia Svedese per i medicinali ai sensi dell’ Articolo 31della Direttiva 2001/83/EC.
La rivalutazione sarà condotta dal Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP), responsabile per
le questioni relative ai medicinali per uso umano. Il parere del CHMP sarà quindi trasmesso alla
Commissione Europea, che emetterà una decisione legalmente vincolante applicabile in tutti gli Stati
Membri dell’Unione Europea.
Referenze
1. Aung T, Halsey J, Kromhout D, et al. Associations of omega-3 fatty acid supplement use with
cardiovascular disease Risks: meta-analysis of 10 trials involving 77917 individuals. JAMA Cardiol
2018. doi:10.1001/jamacardio.2017.5205
2. Kotwal S, Jun M, Sullivan D, Perkovic V, Neal B. Omega 3 Fatty acids and cardiovascular
outcomes: systematic review and meta-analysis. Circ Cardiovasc Qual Outcomes 2012;5:808-18.
3. Kwak SM, Myung SK, Lee YJ, Seo HG, Korean Meta-analysis Study G. Efficacy of omega-3 fatty
acid supplements (eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid) in the secondary prevention of
cardiovascular disease: a meta-analysis of randomized, double-blind, placebo-controlled trials. Arch
Intern Med 2012;172:686-94.
4. Rizos EC, Ntzani EE, Bika E, Kostapanos MS, Elisaf MS. Association between omega-3 fatty acid
supplementation and risk of major cardiovascular disease events: a systematic review and metaanalysis.
JAMA 2012;308:1024-33.

www.farmacovigilanza.asl3.liguria.it/pdf/aifa/IT_Omega-3_EMA_23.03.2018.pdf

www.lavocedelmiomedico.it

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