Normativa

Ancora sulla carenza di Medici di Famiglia

Eterno ritornello ignorato dalle Regioni

La Regione Emilia Romagna prospetta futuri potenziamenti numerici anche per i 317 medici di famiglia in servizio sul territorio reggiano. La giunta ha infatti approvato un bando per laureati in medicina e chirurgia dell’intera regione che intendono conseguire il diploma di medici di base. Sono cento i posti per il corso di formazione 2018-2021 interamente coperto con borse di studio regionali. Il 70% in più rispetto al 2015. L’assessore Sergio Venturi è soddisfatto: «Investiamo – dice – sul futuro dei nostri medici, punto di riferimento fondamentale per i cittadini e per l’intero sistema sanitario».

Molto meno entusiasta è Euro Grassi, segretario provinciale dei medici di base Fimmg, che ritiene il provvedimento tardivo rispetto ad altre regioni: «Il tirocinio – afferma – durerà tre anni, quindi i benefici si avranno non prima del 2021 quando, nel solo distretto di Reggio, si saranno già pensionati 90 medici su 134. E gli altri distretti non sono messi molto meglio». Grassi denuncia poi, a suo parere, «una progressiva tendenza alla privatizzazione della sanità pubblica». Per Grassi gli investimenti pubblici devono essere assolutamente riorganizzati perché «sul territorio si registra il 6% di spese per assistere il 98% della popolazione 24 ore su 24». «L’incomunicabilità tra ospedali e territorio – è la triste profezia del segretario Fimmg – aumenterà la mortalità anche per il protrarsi di mancate interconnessioni. Sull’informatica la Regione è in guerra con i medici di medicina generale che hanno i server collegati con Bologna, ma non con le aziende sanitarie di riferimento. All’arrivo del paziente, per esempio, il pronto soccorso dovrebbe poter attingere per lui a un unico server, lo stesso in uso al suo medico di base.

Tra l’altro, si registrerebbe anche un risparmio perché si potrebbero evitare doppioni di esami. C’è il problema della privacy con relativi decreti attuativi, lo so, ma non vorrei che il garante dimenticasse l’esigenza di salvare vite umane. Non è vero che al centro c’è il cittadino, ci sono le regioni».

http://www.fimmgnotizie.org/web/html/client.aspx?did=176&nid=19512

www.lavocedelmiomedico.it

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close