Normativa

Medici di Famiglia pronti per sostenere la Sanità in Puglia. Idem in Liguria.

Ma la Regione Liguria ha problemi di udito.

«I medici di famiglia sono pronti a dare il proprio contributo e ad essere protagonisti in un modello di medicina territoriale che potrebbe risolvere diverse criticità del nostro sistema sanitario, a partire dalle liste di attesa, dalla gestione delle guardie e delle urgenze. Regione e Asl Bari sblocchino le richieste di attivazione per i dieci nuovi Centri polispecialistici territoriali (Cpt) in attesa da tempo». È quanto afferma il segretario di FIMMG Bari, Nicola Calabrese, commentando «il varo da parte della Giunta regionale pugliese – si precisa in una nota – del regolamento che dovrebbe avviare la riconversione di 33 strutture ospedaliere in Punti territoriali di assistenza, noti anche come ‘Case della Salute’».

«I medici di famiglia – aggiunge Calabrese – sono già pronti ad accogliere un nuovo modello territoriale di assistenza imperniato sui Cpt, secondo il modello disegnato dal ‘Care Puglia 3.0’. È il momento di passare dalle parole ai fatti». Nella nota si evidenzia inoltre che «le malattie croniche incidono sul 40% della popolazione, vale a dire 1,6 milioni di persone in Puglia, assorbendo circa l’80% della spesa sanitaria». Occorre quindi, secondo la Federazione dei medici, dare risposte differenti ai nuovi bisogni di salute secondo il ‘Chronic care model’ che mette al centro il paziente, come delineato dal progetto ‘Care Puglia 3.0’. In tutta la Regione, conclude la nota, sono duemila i collaboratori di studio e 700 gli infermieri che già collaborano con i medici di famiglia nella presa in carico dei pazienti, e nell’erogazione di servizi come l’assistenza domiciliare integrata.

In Puglia forse qualcosa si muove; in Liguria si dormono sonni profondi.

http://www.fimmgnotizie.org/web/html/client.aspx?did=176&nid=19640

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