Salute

Scienza, studio e costanza. E un pensiero alle fandonie in Rete

Da Medbunker

 Il fatto che qualche genio sia stato incompreso e preso in giro, non significa che tutti quelli che fanno ridere e sono presi in giro siano dei geni.
“Hanno riso di Cristoforo Colombo e di Fulton, hanno riso dei fratelli Wight ma hanno riso anche di Bozo il clown”, disse Carl Sagan.

Nel 1982 Barry Marshall, un medico australiano, stava per finire i suoi studi sulla gastrite.
La gastrite è una malattia dello stomaco che causa molti sintomi, anche importanti e che, trascurata, può diventare un problema serio, trasformandosi in ulcera e potendo essere anche letale.
I medici dell’epoca sostenevano che la causa della gastrite fosse fondamentalmente lo stress. Altre cause erano da ricercare nella cattiva alimentazione, nell’uso di farmaci e all’eccesso di acidità dello stomaco.

Marshall trovò, in alcune provette che contenevano campioni prelevati dallo stomaco di pazienti con gastrite, dei batteri a forma di spirale e si convinse, grazie alle sue osservazioni, che quei batteri potessero essere la causa della malattia.
La sua idea fu completamente ignorata, criticata e presa in giro. Come potevano vivere dei batteri in un ambiente fortemente acido come lo stomaco? Impossibile.
Eppure Barry Marshall quei batteri li vedeva, li trovava costantemente.
L’ambiente medico è molto lento ad accettare rivoluzioni, soprattutto se smentiscono decenni di studi. Così nessuno lo ascoltava. Il congresso nazionale della società di gastroenterologia addirittura rifiutò la sua presenza trovando una scusa.
Ma Barry Marshall non era un tipo che si scoraggiava e così continuò le sue ricerche, fece esperimenti sempre più seri, inattaccabili, test, prove, statistiche, fece quello che deve fare uno scienziato: dimostrare le sue idee.

Non gridò al complotto, non inventò strani meccanismi, si mise a lavorare fino ad avere un’idea geniale. Bevve un liquido contenente quei batteri che per lui causavano la gastrite e così avvenne, dopo pochi giorni fu preda di nausea, dolori, alito cattivo, malessere, tutti i sintomi della malattia (che fu anche accertata con una gastroscopia). Provò quindi a usare un antibiotico. Se uccidendo i batteri la gastrite fosse scomparsa la prova era da considerare importante.
Così fu.
Marshall prese quei dati e li pubblicò in una rivista scientifica [1].
Fu l’inizio della rivoluzione che sognava. La gastrite all’epoca non si curava. Si usano i farmaci anti acido (bicarbonato, come si fa oggi) e nei casi più gravi persino l’asportazione dello stomaco. Possibile che un semplice antibiotico fosse la soluzione?
Così altri scienziati provarono a replicare le sue osservazioni: erano giuste.
Il batterio esisteva, causava la malattia ed era sconfitto dagli antibiotici. Marshall raccolse i suoi dati dai quali emergeva che le sue osservazioni erano vere, che aveva visto giusto e pubblicò tutto su altre riviste scientifiche di altissimo livello [2].
Così iniziò a ricevere i giusti riconoscimenti, premi, inviti, era diventato un mito, fino a vincere, nel 2005, il premio Nobel per la medicina.

Lo scienziato che ha ragione lo dimostra. Non piange, non si lamenta, non chiede soldi alle persone: studia, si impegna, dimostra. È il suo lavoro.

Di fronte a tanta intelligenza, genialità e bravura, i vari “geni incompresi” che vendono sciocchezze e si autopromuovono, fanno davvero ridere. Ma non perché sono incompresi, solo perché sono niente, in confronto alla grandezza della scienza, loro sono dei clown.

[1] Lo studio di Marshall che descriveva la prova su se stesso: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3982345
[2] Lo studio nel quale descriveva tutte le sue osservazioni e che gli valse il premio Nobel:https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2884%2991816-6/abstract?code=lancet-site
Da Medbunker
www.lavocedel.iomedico.it
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