Specialistica

“ Applicazione e diffusione della medicina di genere nel SSN “

Dalla Gazzetta Ufficiale 31/01/2018

Art. 3.
Applicazione e diffusione della medicina
di genere nel Servizio sanitario nazionale
1. Il Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano e avvalendosi del
Centro nazionale di riferimento per la medicina di genere
dell’Istituto superiore di sanità, entro dodici mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge, predispone,
con proprio decreto, un piano volto alla diffusione della
medicina di genere mediante divulgazione, formazione e
indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella
prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto
delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire
la qualità e l’appropriatezza delle prestazioni erogate dal
Servizio sanitario nazionale in modo omogeneo sul territorio
nazionale.
2. Il decreto di cui al comma 1 è adottato nel rispetto
dei seguenti princìpi:
a) previsione di un approccio interdisciplinare tra le
diverse aree mediche e le scienze umane che tenga conto
delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire
l’appropriatezza della ricerca, della prevenzione, della
diagnosi e della cura;
b) promozione e sostegno della ricerca biomedica,
farmacologica e psico-sociale basata sulle differenze di
genere;
c) promozione e sostegno dell’insegnamento della
medicina di genere, garantendo adeguati livelli di
formazione e di aggiornamento del personale medico e
sanitario;
d) promozione e sostegno dell’informazione pubblica
sulla salute e sulla gestione delle malattie, in un’ottica
di differenza di genere.
3. Il Ministro della salute emana apposite raccomandazioni
destinate agli Ordini e ai Collegi delle professioni
sanitarie, alle società scientifiche e alle associazioni di
operatori sanitari non iscritti a Ordini o Collegi, volte a
promuovere l’applicazione della medicina di genere su
tutto il territorio nazionale.
4. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con
il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca,
è predisposto un Piano formativo nazionale per la medicina
di genere, volto a garantire la conoscenza e l’applicazione
dell’orientamento alle differenze di genere nella
ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura. A
tal fine, sono promossi specifici studi presso i corsi di
laurea delle professioni sanitarie nonché nell’ambito dei
piani formativi delle aziende sanitarie con requisiti per
l’accreditamento nell’educazione continua in medicina.
5. Il Ministro della salute trasmette alle Camere, con
cadenza annuale, una relazione sulle azioni di promozione
e di sostegno della medicina di genere attuate nel
territorio nazionale sulla base delle indicazioni di cui al
presente articolo, anche attraverso l’istituzione di un Osservatorio
dedicato alla medicina di genere, istituito presso
gli enti vigilati dal Ministero della salute. La partecipazione
all’Osservatorio non dà diritto alla corresponsione
di gettoni di presenza, compensi, rimborsi di spese o altri
emolumenti comunque denominati.
6. All’attuazione delle disposizioni contenute nel presente
articolo si provvede nei limiti delle risorse umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente
e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica.

http://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/01/31/25/sg/pdf

www.lavocedelmiomedico.it

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