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Tesi di Laurea del Dr. Andrea Russo

Il lavoro del MMG:analisi sull'attività del Medico di Famiglia in una AFT genovese

                                                   Università degli Studi di Genova
                                        Scuola di Scienze Mediche e Farmaceutiche
                                            Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia

                                                              TESI DI LAUREA
                                 “IL LAVORO DEL MMG: ANALISI SULL’ATTIVITA’ DEL
                                         MEDICO DI FAMIGLIA IN UNA AFT GENOVESE”

Relatori: Prof. Andrea Stimamiglio
Dott. Andrea Carraro
Candidato: Andrea Russo
Anno Accademico 2018 -2019

Alla mia famiglia

SOMMARIO
Introduzione …………………………………………………………………………………………………….. 5
Le classi ICD ………………………………………………………………………………………………….. 8
Il programma Millewin …………………………………………………………………………………… 9
Le AFT ………………………………………………………………………………………………………… 10
Il ruolo del MMG ………………………………………………………………………………………….. 13
Capitolo 1 – Indagine annuale (2018) AFT 22 ………………………………………………….. 15
1.1 – Disegno dello studio e scopo del lavoro ……………………………………………………. 15
1.2 – Materiali e metodi ………………………………………………………………………………….. 16
1.3 – Risultati ………………………………………………………………………………………………… 18
Capitolo 2 – Analisi puntuale su tre studi di medicina generale nella AFT 22 ……. 26
2.1 – Disegno dello studio e scopo del lavoro ……………………………………………………. 26
2.2 – Materiali e metodi ………………………………………………………………………………….. 27
2.3 – Risultati ………………………………………………………………………………………………… 30
2.4 – Conclusioni …………………………………………………………………………………………… 43
Bibliografia …………………………………………………………………………………………………….. 45
Ringraziamenti ……………………………………………………………………………………………….. 48

1. Introduzione
Lo studio intrapreso per l’elaborazione di questa tesi è nato dalla volontà di capire
meglio quale sia l’attività del MMG e in che modo quest’ultimo si inserisca nel contesto
del sistema di salute pubblica attivo sul territorio. La decisione è stata, quindi, cercare
sui principali motori di letteratura scientifica articoli che analizzino la sua attività; le key
words inserite nei filtri di ricerca di Pubmed sono state le più svariate: General
Practitioner, activities, work, general medicine, data. Sono stati inseriti anche, come
filtro temporale, il periodo relativo agli ultimi 6 anni e, come area geografica, la ricerca
è stata limitata all’Italia, dato il particolare ruolo che il MMG svolge nella nostra
nazione. Nonostante ciò, non è stato trovato alcun articolo che faccia riferimento a
questo particolare argomento; l’unico studio trovato, vicino a quello che voleva essere
il risultato della ricerca, è stato un articolo che, però, valuta l’attività dei pediatri di
famiglia sul territorio e non del MMG. Ho deciso, quindi, di prendere spunto da questo
per andare a ricercare tra i medici di medicina generale i numeri e le statistiche della
loro attività quotidiana. E’ stata selezionata, come territorio da prendere in analisi, una
Aggregazione Funzionale Territoriale (AFT) situata nell’area di Genova, in particolare
nella zona della Val Bisagno. Una AFT è un’aggregazione monoprofessionale con
effetti tipicamente e solo organizzativi. Queste aggregazioni sono nate con la legge c.d.
Balduzzi (d.l.13/9/2012, n.158, convertito in legge 8/11/2012, n.189) e sono composte
da circa 30.000 persone e da 20 – 25 MMG. Tale legge ha segnato una svolta
relativamente all’attività medica sul territorio, volendo effettuare un nuovo modello di
continuità assistenziale. La finalità delle AFT consiste nel gestire, secondo obiettivi
definiti e concordati con l’Azienda Sanitaria Nazionale, la presa in carico della salute
del gruppo di pazienti che le vengono affidati, passando, quindi, dal concetto di
medicina di attesa a quello di medicina di iniziativa. La AFT si cala in un contesto più
complesso, che vede la suddivisione del territorio in altre macroaree dette UCCP, cioè,
Unità Complessa di Cure Primarie, all’interno della quale vengono inserite più AFT,
costituite da medici di gruppo o singoli, pediatri, personale infermieristico e di
segreteria, specialisti e assistenti sociali.
La AFT analizzata è la AFT 22, composta da un organico di 23 MMG. Mi sono recato
personalmente nello studio dei dottori che ne fanno parte, per poter estrarre, dal loro
programma di gestione informatica della cartella clinica, i dati e le statistiche che
quest’ultimo riepiloga in automatico ogniqualvolta venga utilizzato. I dati estratti fanno
riferimento al periodo compreso tra il 1/01/2018 e il 31/12/2018 e sono relativi al numero
di accessi, di farmaci prescritti, di accertamenti richiesti, di vaccini effettuati e di
misurazioni della pressione arteriosa registrati. Nel programma vengono anche riepilogati
alcuni dati relativi al costo degli accertamenti e dei farmaci a carico del Sistema Sanitario
Nazionale. Dopo aver raccolto tutte queste statistiche, mi sono interrogato su quali siano
i motivi di visita da parte dei pazienti nei confronti del MMG. Ho deciso, allora, di
analizzare in modo più puntuale l’attività svolta settimanalmente da tre diversi MMG
presso i loro ambulatori, annotando su un questionario dedicato, da me ideato, una serie
di parametri che permettano di capire meglio l’attività del MMG relativamente alla
quantità di pazienti che riceve, ma anche agli ambiti clinici per i quali viene più spesso
chiamato in causa e alle richieste per le quali viene interpellato. Il questionario può essere
diviso in diverse sezioni: i dati generali del paziente (età e sesso), il tipo di accesso (visita
o accesso telefonico) e le richieste del paziente (visita, controllo di accertamenti già
effettuati, misurazione della pressione arteriosa, pratiche burocratiche, nuovo accesso,
farmaci o accertamenti per familiari o parenti). Le richieste dei pazienti rientrano in vari
ambiti clinici che sono definiti seguendo la classificazione ICD-9 di cui parleremo nel
prossimo paragrafo. Sempre in tabella troviamo la risposta del medico rispetto al
problema presentato dal paziente, che potrà essere: consigli, farmaci, accertamenti di
laboratorio o esami vari, visita specialistica, controllo successivo (2° visita) e controllo
successivo se occorre (2° visita s.o.).
Dall’analisi emerge la fotografia di quella che è l’attività giornaliera del medico di
medicina generale sul territorio, evidenziandone alcuni aspetti interessanti sebbene
ancora poco trattati in letteratura scientifica. Oltre all’aspetto del tipo di servizio effettuato
dal MMG, lo studio ci darà una stima sulla quantità di persone che si recano in media nel
suo ambulatorio nel corso di un anno.
Nei prossimi capitoli introdurrò alcuni concetti già accennati in questa prima
introduzione, mentre nella seconda parte vedremo nel dettaglio i metodi e i risultati dello
studio.

Le classi ICD
La Classificazione internazionale delle malattie (ICD, dall’inglese “International
Classification of Diseases”), è un sistema di classificazione nel quale le malattie e i
traumatismi sono ordinati in gruppi sulla base di criteri definiti.
La classificazione ICD fornisce un linguaggio comune per codificare le informazioni
relative alla morbilità e mortalità in modo da disporre di dati comparabili per le statistiche
e il monitoraggio epidemiologico.
La classificazione ICD-9-CM è la versione della 9° revisione della classificazione ICD
modificata e ampliata con l’introduzione degli interventi e delle procedure diagnostiche
e terapeutiche, ed è utilizzata per la codifica delle informazioni cliniche rilevate dalla
Scheda di Dimissione Ospedaliera (SDO) e dai flussi informativi del Nuovo Sistema
Informativo Sanitario (NSIS) che rilevano le informazioni sanitarie individuali riferite ai
setting assistenziali distrettuali e domiciliari.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ultimato nel 1994 la pubblicazione dei tre
volumi della ICD-10, di cui l’Ufficio di Statistica del Ministero della salute,
congiuntamente all’Istituto Nazionale di Statistica, ha curato la traduzione in lingua
italiana.
Al momento, la classificazione ICD-10 è adottata in Italia per la codifica delle cause di
morte nella rilevazione ISTAT sui decessi.
Attualmente è già stato avviato il processo di revisione della classificazione ICD e
la versione 11° è in corso di sviluppo.

Il programma Millewin
Per raccogliere i dati è stato utilizzato il programma Millewin®, ovvero una cartella
clinica informatizzata, che consiste in un software che viene fornito gratuitamente ai
medici di famiglia e che permette di raccogliere i dati di tutti i pazienti, dividere le
problematiche di ciascuno per argomento e aggiornare le terapie. Abbiamo utilizzato una
query, che in informatica corrisponde all’interrogazione di un utente a un database. La
query è stata applicata utilizzando una funzionalità base di Millewin®; riportiamo per
completezza il processo: HOME del programma -> Riepilogo attività -> intervallo dal
01/01/2018 al 31/01/2018 -> Ricalcola -> Salva su file. In questo modo si può ottenere
un file Excel dove vengono elencate giorno per giorno i dati del medico che ha utilizzato
il programma. Tra queste analizzeremo il numero di accessi, la spesa per farmaci e
accertamenti, l’inserimento di nuovi problemi, il numero di farmaci prescritti, il numero
di accertamenti richiesti, i vaccini effettuati e le misurazioni della pressione arteriosa
registrate. Detto ciò, vanno ora fatte alcune considerazioni importanti per quanto riguarda
questo procedimento, che presenta sicuramente dei vantaggi ma anche alcune criticità.
Tanto per cominciare si parte dal presupposto che l’archivio dei dati sia aggiornato, e
questo non è sempre vero. D’altro canto bisogna precisare che essendo l’estrazione e la
ricerca dei pazienti un procedimento semplice e rapido, ciò ha permesso di coinvolgere
un buon numero di medici, nello specifico 21 sul totale di 23 presenti nella AFT che
abbiamo deciso di prendere in considerazione.

Le AFT
Le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) sono forme organizzative
monoprofessionali della Medicina Generale alle quali i MMG partecipano
obbligatoriamente, esse sono nata nel 2012 grazie alla legge c.d. Balduzzi (d.l. 13
settembre 2012, n. 158, convertito in legge 8 novembre 2012, n. 189). Tale decreto ha
segnato una svolta per quanto riguarda l’attività medica sul territorio, volendo effettuare
un nuovo modello di continuità assistenziale. La finalità delle AFT consiste nel gestire,
secondo obiettivi definiti e concordati con l’Azienda Sanitaria Nazionale, la presa in
carico della salute del gruppo di pazienti che le vengono affidati, passando quindi dal
concetto di medicina di attesa a quello di medicina di iniziativa. La AFT si cala in un
contesto più complesso che vede la suddivisione del territorio in altre macroaree dette
UCCP, cioè Unità Complessa di Cure Primarie, all’interno della quale vengono inserite
più AFT, costituite da medici di gruppo o singoli, pediatri, personale infermieristico e di
segreteria, specialisti e assistenti sociali. Ogni MMG può far parte, a regime, di una sola
AFT ed ognuna di queste è costituita da MMG a ruolo unico che svolgono sia attività di
tipo fiduciario, che attività oraria nei riguardi dei cittadini che hanno esercitato la scelta
di medici che fanno parte della AFT stessa. Per quanto riguarda il rapporto orario le AFT
sono formate dal numero di medici di MMG a ruolo unico, di norma 20, necessari ad
individuare una popolazione di riferimento di circa 30.000 cittadini assistibili. Ogni AFT
dispone di una dotazione di attività oraria settimanale a seconda del numero di cittadini
che la compongono e l’orario d’attività fa sì che i medici della AFT garantiscano
l’assistenza ai cittadini di riferimento dalle ore otto alle ore 24 per sette giorni alla
settimana. Dalle ore 24 alle ore otto il servizio sarà garantito, per le sole urgenze, dal 118.

In alcune aree, per esempio quelle a particolare densità di popolazione, dalle 24 alle 8
potrà permanere un servizio di continuità assistenziale sovra AFT per le urgenze.
L’attività oraria non è direttamente connessa alla scelta da parte del cittadino, ma è
necessaria a supportare l’assistenza fiduciaria e a realizzare attività assistenziali comuni
a tutta la popolazione della AFT, comprese alcune funzioni attualmente svolte dai medici
della Medicina dei Servizi. Per quanto riguarda il carico di lavoro i medici che attualmente
ricoprono l’attività di assistenza primaria e di continuità assistenziale all’interno della
AFT non diverranno incompatibili con la stessa al superamento delle 650 scelte, ma
diminuiranno le ore a rapporto orario al progressivo aumento degli assistiti in carico.
I medici che costituiscono la AFT sono funzionalmente connessi tra loro mediante una
“rete clinica” di AFT. La rete clinica è una struttura informatico-telematica di unione tra
le varie schede cliniche dei MMG della AFT. Come tutte le altre attività informatiche e
telematiche, gli oneri tecnici ed economici saranno a carico della Azienda ASL.
Nell’ambito della AFT è eletto dai medici componenti un Coordinatore. Il Comitato di
Azienda della MG procede alla ratifica delle nomine degli eletti che sono poi formalizzate
con delibera della Azienda sanitaria. Il Coordinatore dura in carica per quattro anni ed è
rieleggibile e i suoi compiti sono quelli di garantire una costante comunicazione tra il
livello direzionale dell’Azienda sanitaria ed ogni singolo medico della AFT, garantire i
rapporti con tutte le altre professionalità dell’azienda, convocare e coordinare le riunioni
operative dei medici dell’AFT fra loro e con il personale delegato dall’Azienda sanitaria,
collaborare con l’Azienda sanitaria ed in particolare con l’Ufficio URP per risolvere
eventuali segnalazioni di disservizio relative ai MMG della AFT, esercitare il governo
clinico in tutte le sue estrinsecazioni, coordinare e monitorare ai fini della rendicontazione
l’effettiva attuazione nella AFT dei livelli organizzativi previsti sia per attività fiduciaria,

che oraria, la funzionalità della rete clinica di AFT, la effettiva fruibilità da parte dei
cittadini dei livelli e dei percorsi assistenziali, promuovere e facilitare l’adozione da parte
di tutti i medici della AFT dei livelli e percorsi diagnostico terapeutico assistenziali, e di
comportamenti orientati all’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse adoperandosi per
aiutare i singoli medici ad applicarli, organizzare e condurre gli incontri a carattere
organizzativo e/o clinico all’interno della AFT e le riunioni periodiche di peer revew.
Oltre a ciò, il coordinatore dovrà intervenire in caso di assegnazione e discussione di un
budget di AFT. La remunerazione del Coordinatore avviene sotto forma d’indennità di
carica senza riferimenti ad un rapporto orario e tale remunerazione sarà in parte legata al
raggiungimento d’obiettivi professionali ed organizzativi di AFT.
Al fine di garantire i livelli assistenziali propri della AFT, i medici possono dotarsi di
tecnologia diagnostica che garantisca interoperabilità con la rete clinica di AFT e che
possa anche permettere, se necessarie, le attività di telemedicina quali telerefertazione,
teleassistenza e teleconsulto.
Per quanto riguarda la sede, i medici della AFT possono esercitare le attività in sedi
individuali, in sede unica aggregata o in una o più sedi associate. Ogni AFT deve disporre
almeno di una sede di riferimento utilizzabile sia ai fini dell’erogazione delle prestazioni
istituzionali, sia ai fini dell’erogazione delle attività di tipo complesso a tutti i cittadini,
compresa la medicina d’iniziativa nei confronti dei pazienti cronici e/o fragili. Nel rispetto
di quanto previsto per le sedi di AFT i medici possono inoltre costituire una sede di
medicina di gruppo, la cui sede può essere eletta a sede di riferimento dell’AFT. Tali
medici manterranno le indennità previste dal precedente ACN.

Il ruolo del MMG
Il Medico di Famiglia (MMG) italiano opera all’interno delle cure primarie e garantisce
l’assistenza primaria al paziente sul territorio, nell’ambito del Sistema Sanitario
Nazionale; in Europa e nel mondo egli rappresenta uno dei pochi esempi di assistenza
extraospedaliera continuativa e globale. Il suo ruolo, però, non è valorizzato in pieno,
tanto che resiste ancora il luogo comune, l’icona del medico di medicina generale come
il medico della febbre, il medico con la borsa che va a casa. Questo perché la vera attività
del MMG non è conosciuta nei suoi intimi dettagli: non avendo sviluppato, infatti, in
modo efficace, un sistema di report e di verifica dell’attività svolta, sullo stile di quanto
viene fatto nelle strutture di II e III livello, non esistono degli appropriati feedback per
valutare l’entità e l’impatto sul territorio di questo tipo di assistenza. Le poche casistiche
e le indagini epidemiologiche, condotte negli studi dei MMG, sono troppo limitate per
far conoscere l’effettiva consistenza della morbilità infantile sul territorio e l’impatto del
ruolo svolto dal MMG. Oggi, invece, il regolare utilizzo del computer e la messa a punto
di software dedicati e sufficientemente precisi, ha permesso la disponibilità dei dati
sull’attività del MMG. I pochi report effettuati in passato e pubblicati su riviste a
diffusione limitata ai soli MMG, sono datati nel tempo, comunque, non tengono conto
dell‘attuale assistenza medica, notevolmente diversa, rispetto alla realtà descritta in quei
report. Negli ultimi anni, infatti, sono subentrate nelle novità assistenziali, in precedenza
svolte in modo non organizzato e, quindi, poco valorizzate, ma che oggi sono state
strutturate come parte integrante dell’attività di un MMG, quali l’assistenza al malato
cronico, la presa in carico dell’anziano e la cura delle patologie acute. Questi interventi,
che potrebbero sembrare di poca importanza, hanno, invece, di fatto, modificato

radicalmente l’attività giornaliera di un MMG. Tutto questo ha costituito la premessa
per effettuare un report aggiornato dell’attività, per fotografare la situazione attuale e
portare i risultati a conoscenza di tutti coloro che gravitano intorno alla salute del
paziente. Tale operazione è risultata facilitata dall’uso del computer, che oggigiorno è
sempre più fondamentale nella quotidianità del lavoro di qualsiasi MMG, sia per la
comodità che può portare il suo utilizzo, sia per il controllo da parte dello Stato per
quanto riguarda tutte le prescrizioni; è uno strumento fondamentale anche perché
consente la tracciabilità di tutta la storia clinica di ogni singolo paziente e anche la
tracciabilità dell’attività del MMG.

1. Capitolo

INDAGINE ANNUALE (2018) AFT 22
1.1 DISEGNO DELLO STUDIO E SCOPO DEL LAVORO
Lo studio è iniziato partendo dalla scelta della AFT 22, composta da un organico di 23
MMG. Mi sono recato personalmente nello studio di questi medici per poter estrarre dal
loro programma di gestione informatica della cartella clinica i dati e le statistiche che
quest’ultimo riepiloga in automatico ogniqualvolta viene utilizzato. I dati estratti fanno
riferimento al periodo compreso tra il 1/01/2018 e il 31/12/2018 e sono relativi al numero
di accessi, al numero di farmaci prescritti, al numero di accertamenti richiesti, al numero
di vaccini effettuati e al numero di misurazioni della pressione arteriosa registrati. Nel
programma vengono anche riepilogati i dati relativi al costo relativo agli accertamenti e
ai farmaci in carico al Sistema Sanitario Nazionale.
Lo scopo di questo lavoro è quello di valutare i numeri del MMG e verificare se ci siano
differenze significative in MMG che lavorano nella stessa città e nella stessa zona.

1.2 MATERIALI E METODI
Nello studio sono stati analizzati i dati computerizzati dell’attività ambulatoriale, relativi
all’anno 2018, dei MMG che operano in Val Bisagno, nella ASL 3 genovese, e più
precisamente nella AFT 22. La AFT è composta da 23 MMG e di questi sono riuscito a
estrarre i dati di 21 medici. Il software utilizzato è stato Millewin®, un prodotto
commerciale utilizzato dalla quasi totalità dei medici di medicina generale che operano
sul territorio italiano per la gestione della cartella clinica dei loro pazienti e di cui abbiamo
parlato nel capitolo iniziale.
Per recuperare i dati mi sono recato personalmente presso gli ambulatori dei medici, che
hanno dato accesso al loro programma e dal quale, tramite la procedura illustrata
all’inizio, sono stati estrapolati i dati relativi all’ultimo anno di ambulatorio (2018).
Le attività che registra il programma di default sono le seguenti:
– Numero accessi: numero di volte che il medico ha aperto una scheda paziente nella
sezione ‘contatti’
– Nuovi_problemi: numero di nuovi problemi inseriti nelle schede personali dei pazienti
– Ter_pezzi: numero di prescrizioni farmacologiche effettuate dal medico
– Ter_spesa: spesa totale delle prescrizioni farmacologiche erogate dal MMG
– Acc_num: numero di accertamenti effettuati dal MMG intesi come esami di qualsiasi
tipologia
– Acc_spesa: spesa totale relativa agli accertamenti richiesti dal MMG
– Ria_num: richieste di visite di fisioterapia
– Ria_spesa: spesa totale per visite fisioterapiche
– Press_num: numero di misurazioni pressione arteriosa
– Vacc_num: numero di vaccini effettuati dal MMG

Questo è l’elenco di tutte le attività registrate dal programma, di queste si è deciso di
prenderne in considerazione solo alcune che ho ritenuto più significative per questo
studio, in particolare ho deciso di non tenere conto del numero di ‘nuovi problemi’ e delle
statistiche riguardanti le visite di fisioterapia in quanto poco influenti sul computo totale,
sia numerico, sia economico.
I file estratti vengono scritti su una tabella Excel dedicata e tramite le funzioni del
programma vengono ricavati sia i dati assoluti dell’insieme di tutta la AFT, sia i dati per
medico, confrontati con il suo numero di assistiti in carico in quel momento.

1.3 RISULTATI
Il primo grafico analizzato riguarda il numero totale di accessi:
Grazie a questo grafico si possono visualizzare i numeri assoluti di accesso per medico e
si possono facilmente calcolare il totale degli accessi della AFT 22 che ammontano a
259.766 nel 2018. Sull’asse delle x sono visualizzati i 21 medici analizzati e tra parentesi
si vede il numero di assistiti che ognuno di loro ha in carico.
Come si può evincere dal grafico, però, il numero degli accessi è piuttosto eterogeneo,
questo è probabilmente dovuto a diverse variabili, la prima e più importante è sicuramente
il diverso numero di assistiti che ogni MMG ha in carico. Nel prossimo grafico viene,
dunque, elencato, il numero di assistiti di ogni medico ed analizzato, il numero di accessi
0
2000
4000
6000
8000
10000
12000
14000
16000
18000
20000
Accessi del 2018 nella AFT 22

diviso il numero di assistiti, trovando così il numero medio di contatti durante l’anno tra
medico e paziente:
Da questo grafico è possibile avere un’idea più precisa del numero di contatti tra medico
e paziente, si vede, infatti, come i contatti siano in media 9,6 all’anno, in pratica ognuno
dei MMG entra in contatto con ognuno dei propri pazienti in media una volta al mese.
L’analisi mostra un minimo di 6,1 contatti fino a oltre 12 contatti all’anno. Gli accessi
totali dei 21 MMG risultano essere 26.816.
Dal grafico sovrastante si può anche vedere, come il numero totale degli accessi per il
totale dei 21 MMG sia di 259.766 pazienti, se si divide questo numero per i giorni di un
anno, il risultato sarà uguale a 712 e cioè il numero di persone che contattano 21 MMG
ogni giorno, se si divide questo dato per i 21 medici il risultato è circa 34 e cioè il numero
medio di pazienti che ogni medico assiste ogni giorno. Questo dato va inoltre considerato
molto sottostimato in quanto nel 2018 i giorni lavorativi per il MMG sono stati 241 e non
0
2
4
6
8
10
12
14
Numero di accessi medi per MMG in un anno (2018)
365, considerando questo numero di giorni, il dato medio per medico di famiglia sale a
51,3 contatti al giorno.
Adesso verrà analizzato il grafico riguardante il numero di farmaci prescritti e il numero
di accertamenti richiesti (in ascissa troviamo i vari MMG e tra parentesi il numero di
assistiti che hanno in carico):
Anche in questo caso i dati sono assoluti e danno solo un’idea del numero totale di farmaci
prescritti e accertamenti richiesti nella AFT, anche questi dati vanno rapportati al numero
di pazienti di ciascun MMG, nel prossimo grafico viene, dunque, rappresentato il numero
medio di accertamenti e di farmaci richiesti da ciascun MMG:
0
10000
20000
30000
40000
50000
60000
70000
Accertamenti + farmaci totali= 314.921 + 611.637= 926.558
ter_pezzi acc_num

Gli accertamenti prescritti dai medici risultano essere in media 11,1 con un picco di 15 e
un minimo di 7 richieste annue. Per quanto riguarda i farmaci, sono in media prescritti
22,2 farmaci a paziente all’anno, con un picco di 28 e un minimo di 17. Nel grafico è
stato compreso il conteggio delle visite di fisioterapia poiché il loro numero era inferiore
al 2% del totale.
E’ doveroso analizzare anche il grafico con le spese complessive di farmaci e
accertamenti, seppur si allontani leggermente dall’obiettivo primario di studio. Sull’asse
delle ascisse sono visibili i diversi medici implicati nello studio e tra parentesi il numero
di assistiti a loro carico, sull’asse delle ordinate, invece, il prezzo in euro pagato dal SSN:
0
5
10
15
20
25
30
Numero farmaci e accertamenti medi a
paziente in un anno
Farmaci Accertamenti

Il numero totale di farmaci prescritti è 611.647, per una spesa complessiva annuale di
7.680.367 di euro. La spesa annuale media per ogni dottore è 365.731,762 euro, si può,
quindi, affermare che ogni MMG prescrive una media di oltre 1.000 euro di farmaci ogni
giorno a carico del SSN.
Parallelamente a questo dato si può commentare la spesa necessaria per gli accertamenti
che ammonta a 3.392.026 di euro, un po’ meno della metà della spesa dei farmaci. Anche
in questo caso non sono stati presi in considerazione i costi delle visite fisioterapiche, in
quanto il prezzo che paga il SSN rispetto al totale di accertamenti e farmaci è inferiore al
0,8% del totale dei costi.
Un paio di importanti osservazioni, che vanno tenute da conto, sono che il programma
utilizzato dai MMG, considera come effettuati tutti gli accertamenti che vengono richiesti
e come comprati tutti i farmaci che vengono sempre scritti, questo però non è sempre
0
100000
200000
300000
400000
500000
600000
700000
800000
Totale spesa farmaci + accertamenti=
7.680.367 + 3.392.036= 11.072.403 euro
ter_spesa acc_spesa

vero, in quanto una parte delle richieste che vengono date ai pazienti non saranno poi
effettivamente utilizzate e una parte degli accertamenti richiesti non sarà effettuata. La
seconda importante considerazione è che il programma registra solamente tutti i farmaci
e tutti gli accertamenti che sono a carico del SSN, tralasciando tutti i farmaci e tutti gli
accertamenti che rimangono out of pocket e cioè a carico del paziente stesso.
Vediamo ora il grafico con la spesa media annua per paziente:
Il numero costo medio di farmaci e accertamenti per paziente è di 283 e 125 euro all’anno,
quindi il SSN spende in media circa 408 euro a paziente per la sua terapia e per gli
accertamenti.
0
50
100
150
200
250
300
350
400
Costo annuo di farmaci e accertamenti per paziente
Farmaci Accertamenti

Analizziamo ora un’altra delle statistiche raccolte dal programma e cioè quella relativa al
numero di vaccini effettuati. In questo caso è stato necessario escludere dal campione dei
21 medici, 6 dottori poiché non avevano registrato nel programma il numero di vaccini
effettuati, verrà analizzato quindi, in questo caso, un campione di soli 15 MMG:
114
280
139 146
199
442
156
351
189
88
306
329
289
226
195
Numero vaccini nel 2018

In ultima analisi è stato valutato il grafico che riporta le pressioni arteriose misurate dai
MMG e inserite in cartella, anche in questo caso sono stati esclusi due MMG, per
mancanza di dati, il campione si è ridotto quindi a 19 medici:
0
500
1000
1500
2000
2500
3000
3500
386
1515
856
732
288
798
346
501
3238
1003
450
590
60
4… 460
1614
1262
1094
604
Numero PA misurate

2. Capitolo – Analisi puntuale su tre studi di medicina
generale nella AFT 22
2.1 DISEGNO DELLO STUDIO, SCOPO DEL LAVORO
Dopo aver raccolto i dati generali dei 21 MMG della AFT 22, mi sono interrogato su quali
fossero i motivi di visita da parte dei pazienti nei confronti del MMG, ho deciso allora, di
analizzare in modo più puntuale l’attività svolta settimanalmente da tre diversi MMG
presso i loro ambulatori, andando ad annotare su una tabella Excel dedicata, da me ideata,
una serie di parametri che permettessero di capire meglio l’attività del MMG
relativamente alla quantità di pazienti che riceve, ma anche per quali ambiti clinici viene
più spesso chiamato in causa o per quali altre richieste viene interpellato.

2.2 MATERIALI E METODI
Per andare a indagare i motivi d’accesso dei pazienti mi sono inizialmente recato presso
un ambulatorio di un MMG della AFT 22 e ho creato un questionario dedicato, dove si
potessero annotare in modo rapido ed efficace tutti i dati relativi al motivo di accesso
del paziente, al tipo di accesso e al tipo di risposta da parte del dottore. Una volta
completata questa tabella è iniziato lo studio che vado ora a illustrare; lo studio è
effettuato su tre settimane (15 giorni effettivi di misurazioni, 5 giorni in ciascuno studio)
presso tre diversi studi medici della AFT 22.
Sono stati presi in considerazione i seguenti parametri:
Generalità del paziente:
-Età del paziente
-Sesso del paziente
Tipologia di accesso:
-Telefono: chiamate ricevute solo durante l’orario di studio
-Visita: accesso in ambulatorio di ciascun paziente che ha comportato la visita dello
stesso e la registrazione in cartella dei dati.
Richieste del paziente:
-Pressione: misurazione della pressione arteriosa del paziente durante visita
-Accertamenti: tutti gli esami e/o le visite portati in visione al MMG
-Richiesta accertamenti o farmaci per parenti
-Paziente nuovo ingresso e creazione della cartella clinica

-Burocrazia: intesa come tutti quegli adempimenti burocratici che il MMG è tenuto a
fare come ad esempio certificati di malattia, certificati di vario genere, modulistica,
ecc…
– Ambiti clinici: sono stati analizzati tutti gli ambiti che il paziente porta all’attenzione
del MMG secondo la classificazione ICD-9: Gastroenterologia, cardiologia,
pneumologia, malattie infettive, mammella, gravidanza, urologia, ginecologia,
endocrinologia, ortopedia, dermatologia, oculistica, ORL, malattia allergica, sintomi o
segni mal classificabili di malattia, odontoiatria, psichiatria, neurologia, ematologia e
oncologia.
Oltre a queste principali categorie, la classificazione ICD-9 ne comprende altre meno
comuni che infatti non hanno registrato nessun accesso durante le tre settimane in studio,
le riporto per completezza: codici speciali, malformazioni congenite, segni e sintomi
non altrimenti classificabili, fattori che interessano lo stato di benessere, cause esterne
di malattia, altre cause di morbilità e mortalità.
– Risposta da parte del MMG:
1. Prescrizione farmaci
2. Richiesta per visita specialistica
3. Consigli da parte del medico
4. Richiesta di esami clinici o di laboratorio
5. Programmazione col medico per controllo nei giorni successivi (2° visita)
6. Programmazione col medico per controllo nei giorni successivi solo nel caso si
verifichino determinate situazioni (2° visita s.o.)

In questa indagine non sono riportati i dati dell’attività domiciliare, dell’uso del cellulare
al di fuori dell’orario di studio e della posta elettronica; bisogna dunque considerare un
ampio margine per quanto riguarda il conteggio degli accessi.

2.3 RISULTATI
L’analisi dei risultati ottenuti parte dal tipo di pazienti che si sono recati dal MMG in
queste tre settimane, andiamo quindi ad analizzare il genere e a seguire le età più
rappresentate:
Il grafico soprastante mostra il trend per quello che riguarda il tipo di accessi, 210 sono
state il numero di donne che si sono rivolte al MMG, ovvero il 58% degli accessi totali,
gli uomini invece in numero di 151 si sono attestati al 42% per un totale di 362 accessi,
di questi è necessario considerare che 76 sono pazienti che si sono rivolti al medico solo
tramite telefono, dato che sarà interessante analizzare più avanti in quanto ammonta al
21% del totale dei contatti in orario di studio coi pazienti. Nel grafico più piccolo si può,
invece, visualizzare la percentuale di uomini e donne media tra i pazienti dei tre medici.
I grafici fanno risaltare la differenza che intercorre tra il numero di accessi per uomini e
per donne, quest’ultime, sebbene si attestino al 51% del totale, si recano dal medico più
42%
58%
Prevalenza del genere
durante le tre
settimane di studio
Maschi
Femmine
51% 49%
Media totale genere
dei tre MMG
Maschi
Femmine

spesso rispetto ai pazienti del genere maschile, questo dato è probabilmente indice di una
loro maggiore apprensione per quanto riguarda lo stato della propria salute.
Un altro importante dato estraibile dai grafici è quello dell’età media che si attesta a 58,9
anni.
Per un’analisi più dettagliata vengono analizziati i pazienti per classi di età: < 39 anni, tra
40 e 64 anni, tra 65 e 74 anni, tra 75 e 84 e infine >85 anni. Sono risultati 60 pazienti
(17%) < 39 anni, 135 (37%) tra i 40 e i 64 anni, 73 (20%) tra 65 e 74 anni,72 (20%) tra
75 e 84 e 22 pazienti (6%) > 85 anni.
17%
20% 37%
20%
6%
Percentuale età visite
<39 ANNI
40-64 ANNI
65-74 ANNI
75-84 ANNI
>85 ANNI

Adesso il dettaglio dei grafici riguardanti il tipo di problema che ha portato il paziente al
contatto col MMG:
Il primo dato sulla quale si pone l’attenzione è relativo alla quantità di problemi che il
MMG deve affrontare durante il suo orario di studio, come si può velocemente intuire
guardando il grafico, il numero di problemi è molto maggiore dei 362 pazienti che hanno
avuto contatto con il medico, se infatti si vanno a sommare i problemi elencati in tabella
e si dividono per il numero di contatti del MMG, si ottiene il valore di 2,1 (nella divisione
sono stati tralasciati i pazienti che si sono rivolti al medico tramite il telefono, poiché
questi presenteranno ragionevolmente un solo problema al MMG), questo sta a significare
che il lavoro del MMG è sostanzialmente doppio rispetto al già notevole numero di
pazienti che riceve quotidianamente.
Analizzando ora i dati del grafico si nota come le prime quattro colonne quattro categorie,
che si discostano leggermente dalle altre, rappresentino in ordine: il numero di pazienti
136
58
36
5
87
35
12 7
19
7 10 8 11
33 29
15
73
2 4
26
1
56
2 4 2
0
20
40
60
80
100
120
140
160
Esami
PA
Farmaci o prestazioni per…
Nuovo ingresso
Burocrazia
Gastro
Orl
Oculistica
Dermato
Odonto
Psichia
Emato
Neuro
Endo
Cardio
Pneumo
Infettive
Gravidanza
Neoplasia
Urologia
Gineco/oste
Ortopedia
Segni/sintomi mal…
Mammella
Malattia allergica
Totale accessi dei 3 studi

che ha portato presso il MMG esami di laboratorio o di altro tipo per una valutazione (136
pazienti corrispondenti al 37,5% del totale), il numero di pazienti a cui è stata misurata la
pressione arteriosa (58 e cioè il 16%), il numero di pazienti che hanno richiesto farmaci
o prestazioni per loro parenti (36 e cioè 10%) e il numero di nuovi ingressi(5 equivalenti
all’ 1%).
E stato fatta ora un’analisi più specifica per quanto riguarda gli ambiti clinici rappresentati
dalle classi ICD che hanno portato il paziente alla necessità di rivolgersi al MMG. In
moltissimi casi ciascun paziente si reca dal MMG con più problematiche in diversi
distretti, per questo motivo il totale, che risulta dalla somma di tutte queste categorie, è
superiore al numero di pazienti.
Il primo dato per frequenza che salta all’occhio è la voce: ‘burocrazia’, con 87 pazienti
che si rivolgono al MMG per pratiche burocratiche come certificati di malattia, per la
palestra, per esami strumentali. Il dato è molto significativo e fa riflettere su come sia
cambiata e stia tuttora continuando a cambiare la professione del MMG che sempre più
si deve far carico di queste importanti questioni, il dato in percentuale rappresenta il 24%
dei motivi di visita al MMG da parte dei pazienti.
Vengono ora analizzate esclusivamente le classi ICD-9 vere e proprie.
Al primo posto in termine di frequenza si trovano le malattie infettive, complice
sicuramente il periodo di studio coincidente col picco influenzale, il numero di pazienti
che presentano questa tipologia di problema è 73, pari a oltre il 20%. Successivamente al
15%, con 56 pazienti che si sono recati dal dottore per questo problema ci sono le
problematiche ortopediche, presenti spessissimo e manifeste soprattutto in pazienti
anziani che lamentano sempre artralgie o notalgie dovute essenzialmente
all’invecchiamento del comparto muscolo-scheletrico.

Andando avanti nell’analisi del grafico sopra riportato si possono individuare quattro
categorie, ciascuna attestata intorno al 10% e precisamente con 35 casi la categoria
riguardante il distretto gastroenterico, con 33 casi quello endocrino, 29 quello cardiaco e
infine 26 quello urogenitale.
Un’altra categoria inserita nel grafico e sicuramente di interesse per quanto riguarda la
sua percentuale, è quella ‘farmaci o prestazioni per familiari’, secondo l’ analisi, su 362
pazienti, 36 (10%) hanno richiesto, in aggiunta alla loro visita, almeno una ricetta, per
esami o farmaci, per uno o più familiari.
Tutte le restanti categorie prese in considerazione, ovvero: dermatologia, mammella,
neurologia, ematologia, psichiatria, gravidanza, odontoiatria, ginecologia, ORL,
oculistica, oncologia, malattia allergica, nuovo ingresso, sintomi e segni mal
classificabili, hanno ottenuto delle percentuali decisamente più basse, e precisamente tra
il 5% e lo 0,3%.

Ecco ora il grafico che mostra gli esiti del rapporto tra medico e paziente:
Per quanto riguarda gli esiti del contatto tra MMG e paziente andiamo ad analizzare più
nel dettaglio i risultati che forniscono importanti spunti di riflessione, la voce
preponderante è come preventivabile, a priori, quella dei farmaci: 197 pazienti hanno
avuto della prescrizione di almeno un farmaco, questo dato in percentuale ammonta a
oltre il 54% di tutti i pazienti. Il secondo dato per frequenza che salta all’occhio è la voce:
‘esami’, con 97 pazienti che al termine della telefonata, o della visita del MMG, escono
dall’ambulatorio con almeno una richiesta di esame, che sia esso strumentale o di
laboratorio. Il dato in percentuale rappresenta il 26,8% delle richieste da parte dei
pazienti.
Successivamente possiamo visualizzare come, al terzo posto per frequenza, troviamo la
voce ‘controllo s.o.’ che sta a indicare il consiglio che il medico dà al paziente di
38
70
97
52
197
30
0 50 100 150 200 250
Controllo
Conrollo s.o.
Esami
V. Special
Farmaco
Consigli
Esiti totali accessi

ripresentarsi in ambulatorio per rivalutare una determinata condizione che può essere una
condizione fisica patologica o presunta tale, ad esempio, ma anche una rivalutazione di
un esame laboratoristico o strumentale al verificarsi di determinate condizioni; questa
categoria viene segnata in 78 pazienti, quasi il 22%. A fianco a questa si nota la voce
‘controllo’, segnata in 38 pazienti (10,5%), qui il medico consiglia al paziente di
ripresentarsi, senza condizioni, in studio per un ulteriore controllo. Come si può notare la
somma di queste due categorie ci fa notare che quasi un paziente su tre dovrà ripresentarsi
in ambulatorio nei giorni o nelle settimane successive.
Le ultime due categorie che analizzate per quanto riguarda gli ‘esiti’ sono quella delle
visite specialistiche, con 52 pazienti (14,4%) che otterranno una richiesta per visita
specialistica, appunto, e la categoria ‘consigli’, qui intendiamo inserire tutti quei pazienti
che si recano in studio, o più spesso, telefonano, per un consulto da parte del medico che
non esita in nessuna delle altre categorie (8,3%).
Per quanto riguarda le differenze tra i tre diversi studi in cui è stata effettuata l’analisi,
sono di seguito riportati i grafici dei singoli dottori, per poi poter analizzare eventuali
differenze significative.
-1°studio: analisi effettuata da lunedì 4 febbraio 2019 a venerdì 8 febbraio 2019.
Per quanto riguarda i contatti tramite telefono, questi sono stati 34 su 148(23%), anche
questo dato è totalmente in linea con il totale dei tre studi.
L’unico dato variato in modo abbastanza significativo è quello relativo all’età media che
si attesta a 55,5 anni, rispetto ai 58,6 del totale.
Il MMG in questione ha in carico 1464 pazienti.

-2° studio: analisi effettuata da lunedì 11 febbraio 2019 a venerdì 15 febbraio 2019.
Per quanto riguarda i contatti tramite telefono, questi sono stati 14 su 98(14,3%), questo
dato è di sette punti percentuali inferiore alla media dei tre studi
Il dato relativo all’età media si attesta a 60,2 anni, leggermente superiore al 58,6 del totale
e soprattutto rispetto al primo ambulatorio.
Una ulteriore importante valutazione che intendo fare è quella relativa al numero totale
degli assisiti, in questo secondo caso il medico ha in carico 1310 pazienti
-3° studio: analisi effettuata da lunedì 18 febbraio 2019 a venerdì 22 febbraio 2019.
Per quanto riguarda i contatti tramite telefono, questi sono stati 28 su 116 (24,1%).
Il dato relativo all’età media si attesta a 62 anni, il più alto dei tre studi.
Questo MMG è massimalista, ha in carico 1540 pazienti.
Sono visualizzati ora i grafici relativi al numero e al genere degli accessi:
43%
57%
1°studio
148 accessi
Maschi
Femmin
e
42%
58%
2° studio
98 accessi
Maschi
Femmin
e
41%
59%
3° studio
116 accessi
Maschi
Femmine

Per quanto riguarda l’analisi del primo grafico, sono state affiancate le statistiche dei tre
studi in modo che si possa subito notare come le percentuali per quanto riguarda il sesso
dei pazienti sono assolutamente invariate per i tre medici:
1°studio: Femmine 84 su 148 accessi (57%) e maschi 64 su 148 accessi (43%).
2° studio: Femmine 57 su 98 accessi (58%) e maschi 41 su 98 accessi (42%).
3° studio: Femmine 69 su 116 accessi (59%) e maschi 47 su 116 accessi (41%).
Adesso il grafico che confronta le tipologie di accesso:
-1° studio: su 114 pazienti che si sono recati in visita, esattamente il 50% (57) è stato
visitato, 52 pazienti hanno portato a visionare alcuni esami e a 21 pazienti è stata misurata
la pressione arteriosa.
0
5
10
15
20
25
30
35
40
Accessi dei 3 studi
1° medico:1464 pz e 148 accessi 2°medico: 1310 pz e
98 accessi
3°medico: 1560 pz e 116 accessi
Studio 1 Studio 2 Studio 3

La voce ‘burocrazia’ rimane sempre al primo posto per frequenza con il 24,3% di richieste
dei pazienti.
La motivazione più frequente di consulto del medico è sempre quella infettiva con 26
pazienti (17,6%), in leggero calo rispetto alla media, ma dato che è riferibile al fatto che
questo primo studio non coincideva ancora col picco influenzale, al secondo posto
ritroviamo le patologie ortopediche (13,5%) e a seguire tra le più rappresentate si
confermano gastroenterologia, endocrinologia e dermatologia (tutte tra l’11,5 e il 7%. Si
nota, quindi, che la prevalenza è rispettata in generale, ma abbiamo una percentuale più
alta relativamente alle patologie del distretto cutaneo e leggermente diminuita per quanto
riguarda il distretto cardiovascolare e urologico, tutte variazioni che però sono davvero
poco significative per quanto riguarda il loro numero.
Un’ ultima considerazione è la conferma di un dato significativo di pazienti (oltre l’8%),
che richiedono anche prestazioni, o ricette, per un loro familiare, oltre che per loro stessi.
-2° studio: Su 84 pazienti che si sono recati in visita presso lo studio, il 22% (19) è stato
visitato, 40 pazienti hanno portato a visionare alcuni esami e a 10 pazienti è stata misurata
la pressione arteriosa.
Viene valutata di nuovo la voce ‘burocrazia’, sempre al primo posto per frequenza, con il
22% di richieste dei pazienti.
La motivazione più frequente di consulto del medico questa volta è il problema di natura
ortopedica, 19 pazienti (19,4%), di poco sopra alla media, in seconda posizione troviamo
comunque le patologie infettive (15,3%). La particolarità di questo secondo studio è che
a differenza degli altri due, forse anche per il campione pazienti leggermente più basso,
la suddivisione delle classi ICD appare più uniforme.

Vi è inoltre la conferma dell’oltre 11% di pazienti che richiedono anche prestazioni o
ricette per un loro familiare oltre che per loro stessi.
-3° studio: su 88 pazienti che si sono recati in visita presso lo studio le visite sono state
riservate a 41 persone (46,6%), 44 pazienti hanno portato a visionare alcuni esami e a 27
pazienti è stata misurata la pressione arteriosa.
In ultimo alla voce ‘burocrazia’ si conferma un dato percentuale abbastanza elevato con
1 paziente su 4 che include nelle sue richieste al medico quella di almeno una pratica
burocratica appunto.
Spicca ancor di più rispetto agli altri studi la colonna relativa le patologie infettive con 32
pazienti (27,6%), al secondo si confermano le patologie ortopediche con percentuali
confermate rispetto agli altri (14,7%) e a seguire tra le più rappresentate si confermano
gastroenterologia, endocrinologia, cardiologia e urologia (tutte tra il14,5 e il 9,5%).
In ultima analisi rianalizziamo il dato relativo alle richieste di prestazioni o ricette per un
familiare che si mantiene intorno all’11,2%.

E’ inserito, ora, il grafico relativo al confronto degli esiti degli accessi dei tre studi:
– 1° studio: la voce che si conferma con il più alto indice di richieste è sempre quella dei
farmaci con 79 pazienti che ne hanno fatto richiesta, questo dato in percentuale equivale
al 53%, perfettamente in linea con totale calcolato precedentemente. Andiamo ora ad
analizzare la voce: ‘esami’, con 35 pazienti hanno fatto richiesta o a cui è stato consigliato
di sottoporsi ad almeno un esame. Il dato in percentuale rappresenta il 23,6% delle
richieste da parte dei pazienti, di poco inferiore rispetto alla media.
Successivamente visualizziamo la voce ‘controllo s.o.’; questa categoria viene segnata in
32 pazienti, quasi il 22%., dato identico alla media. A fianco a questa si nota la voce
0
10
20
30
40
50
60
70
80
90
Burocrazia Controllo Conrollo s.o. Esami V. Special Farmaco Consigli
Esiti dei 3 studi
1° medico:1464 pz e 148 accessi 2°medico: 1310 pz e 98 accessi
3°medico: 1560 pz e 116 accessi
Studio 1 Studio 2 Studio 3

‘controllo’, segnata in 21 pazienti (14,2%), questo dato è di 4 punti percentuali superiore
alla media.
Le ultime due categorie sono quella delle visite specialistiche, con 31 pazienti (14%) e
‘consigli’ (6,8%).
– 2° studio: la voce che si conferma con il più alto indice di richieste è sempre quella dei
farmaci con 48 pazienti che ne hanno fatto richiesta, questo dato in percentuale equivale
al 51%, perfettamente in linea con totale calcolato precedentemente. Andiamo ora ad
analizzare la voce: ‘esami’, con 25 pazienti hanno fatto richiesta o a cui è stato consigliato
di sottoporsi ad almeno un esame. Il dato in percentuale rappresenta il 25,5% delle
richieste da parte dei pazienti, di poco inferiore rispetto alla media.
Successivamente visualizziamo la voce ‘controllo se’; questa categoria viene segnata in
18 pazienti, il 18,4% del totale. A fianco a questa spicca la voce ‘controllo’, segnata in 5
pazienti (5%).
Le ultime 2 categorie sono, visite specialistiche, con 12 pazienti(12,2%) e
‘consigli’(10,2%).
– 3° studio: la voce che si conferma con il più alto indice di richieste è sempre quella dei
farmaci con 70 pazienti che ne hanno fatto richiesta, questo dato in percentuale equivale
al 60,3%. Andiamo ora ad analizzare la voce: ‘esami’, con 37 pazienti hanno fatto
richiesta o a cui è stato consigliato di sottoporsi ad almeno un esame. Il dato in percentuale
rappresenta il 31,9% delle richieste da parte dei pazienti, il più alto rilevato nei tre studi.
Successivamente visualizziamo la voce ‘controllo se’; questa categoria viene segnata in
20 pazienti, al 17,3%. A fianco a questa vogliamo segnalare la voce ‘controllo’, segnata
in 12 pazienti (10,2%). Le ultime due categorie sono quella delle visite specialistiche, con
soli 9 pazienti (7,8%) e ‘consigli’ (8,6%).

2.3 CONCLUSIONI
Questa indagine porta alla luce con buona precisione qual è, in dettaglio, il lavoro di un
MMG inserito nel SSN italiano. Dai dati emerge che un MMG, con una media di 1444
assistiti, ha una media giornaliera di 51,3 accessi tra telefonate e visite, senza tra l’altro
contare tutti i contatti che avvengono fuori dall’orario di ambulatorio, tra cui chiamate,
e-mail e visite domiciliari.
Questo significa che il MMG si è talmente inserito nel contesto familiare da venire
giustamente considerato il referente per la salute del paziente, a cui rivolgersi in prima
istanza, piuttosto che alle strutture ospedaliere.
Passando all’analisi delle patologie osservate, quelle di gran lunga più frequenti, tanto da
coprire oltre il 20% degli ambiti clinici secondo la classificazione ICD-9, sono le affezioni
infettive nel loro complesso (questo dato ovviamente è particolarmente alto a causa del
periodo analizzato in coincidenza con il picco influenzale). Susseguono le patologie
ortopediche, con circa il 15% delle diagnosi, le cardiache, le respiratorie, le riguardanti
l’apparato urologico e le gastrointestinali tutte con circa il 10%. Tutte le altre patologie
hanno una frequenza minore. Ho poi ritenuto interessante studiare il fenomeno dividendo
il campione di pazienti per fasce di età. Dai grafici ottenuti emerge che la prevalenza delle
patologie sopra descritte varia in maniera poco significativa. Le patologie infettive
permangono sempre al primo posto, in maniera rilevante questo accade per la fascia di
età 65 – 84 anni.
È auspicabile che questo studio possa essere uno strumento di autovalutazione e verifica
qualitativa per il MMG, aumentando la consapevolezza riguardo alla rilevanza che il suo
ruolo ricopre nella salute pubblica. Indagini come queste dovrebbero essere

periodicamente condotte su tutto il territorio per tracciare una mappa precisa del lavoro
del MMG in rapporto alle esigenze della popolazione in cui opera. Dallo studio emerge
che il medico di famiglia è primo interlocutore del paziente per problemi di salute molto
diversi fra di loro, che variano dalle malattie infettive all’ortopedia, alla gastroenterologia,
alla cardiologia, all’urologia. Giornalmente ogni medico di famiglia ha 51,3 accessi di
pazienti, ognuno dei quali gli sottopone almeno due problemi diversi tra di loro.
Il medico ligure, che vive nella regione d’Italia che ha la più alta età media, dedica molto
del suo lavoro alle persone anziane: nelle sale di attesa, la fascia di età più rappresentata
è quella tra i 65 e gli 84 anni.

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25. Cricelli C, Mazzaglia G, Samani F, Marchi M, Sabatini A, Nardi R, Ventriglia G,
Caputi AP. Prevalence estimates for chronic diseases in Italy: exploring the differences
between self-report and primary care databases. J Public Health Med 2003; 25:254-7.

RINGRAZIAMENTI
Un particolare ringraziamento al Prof. Andrea Stimamiglio e al Dott. Andrea Carraro
per la loro disponibilità e per avermi guidato nella stesura della tesi. Desidero inoltre
ringraziare il Dott. Farese che mi ha concesso di seguire la sua attività ambulatoriale per
una settimana. In ultimo vorrei ringraziare tutti i dottori della AFT 22 che mi hanno
gentilmente concesso i dati riguardanti i loro pazienti.
Ringrazio con affetto i miei genitori, i miei nonni, Margherita, tutti i miei parenti, gli
amici e le persone che mi hanno accompagnato e sostenuto in questi quasi sei anni di
crescita e studio.
Un grande Grazie a Marghe, Anna e Monica per il loro grande aiuto in tutti questi anni
di studio.
Un ringraziamento speciale ai miei tre compagni di laurea, Lorenzo, Giovanni e Lara
con cui condivido l’esperienza di questa laurea.

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