Normativa

Violare la pandemia è “procurata epidemia”: si rischia il carcere.

Vanifica lo sforzo dell'intera nazione.

Violare la pandemia è “procurata epidemia”: si rischia il carcere. Cambia l’autocertificazione

Via Roma deserta, nel centro di Torino

E’ online il nuovo modello che integra quello precedente e che contiene una nuova voce. Il modulo, come è noto, va sempre portato con sé quando si esce di casa, o comunque l’hanno le forze di polizia. Va compilato e controfirmato. Nel modulo aggiornato c’è una voce particolarmente significativa: l’interessato deve autodichiarare di non trovarsi nelle condizioni previste dall’articolo 1, comma 1, del decreto dell’8 marzo scorso, quello che ha dichiarato l’Italia intera come zona arancione e impone il divieto assoluto a tutti i cittadini di uscite dalla propria abitazione.

Ora, l’articolo 1, comma 1, riguarda chi si trova in quarantena per ordine dell’autorità sanitaria. O perché affetto dal Covid-19, o perchè particolarmente a rischio. Ebbene, il decreto stabiliva un obbligo assoluto di restare chiusi nella propria dimora. Il nuovo modulo, che in caso di controlli resta in mano alla polizia, ed è alla base di verifiche successive, in pratica diventa una specie di autodenuncia qualora la persona trovata in strada fosse in quarantena. E a quel punto scatterà la denuncia per il reato di “procurata epidemia colposa”.

https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/17/news/violare-la-pandemia-e-procurata-epidemia-si-rischia-il-carcere-cambia-l-autocertificazione-1.38603579

www.lavocedelmiomedico.it

Mostra altro

Articoli correlati

Lascia un commento

Close