Specialistica

La Medicina Generale al macello

Nessuna iniziativa valida da parte della Regione Liguria

Una lettera di risposta attacca la regia della Regione: “Pochissime protezioni, ci hanno dato grembiulini da salumiere“.

“Siamo Medici di Medicina Generale, medici di Continuità Assistenziale, siamo mogli, mariti, figli,figlie.
Torniamo a casa la sera, o dopo un turno di notte e piangiamo.
Lo facciamo da quando è iniziato tutto questo, perché in settimana, ogni giorno per più di 12 ore, dobbiamo
essere una roccia, un faro, medici, psicologi,  una mamma o un papà per tutti i nostri pazienti che sono
chiusi in casa spaventati.
Andiamo tutti i giorni in studio, ci chiudiamo dentro e gestiamo telefonicamente i pazienti che hanno
paura, quelli che continuano ad avere i problemi che hanno sempre avuto, quelli che sviluppano i sintomi
influenzali tipici del Coronavirus. Spieghiamo loro cosa dobbiamo monitorare, che siano giovani o anziani,
cerco di trasmettere loro la sicurezza che spesso non abbiamo nemmeno noi, perché siamo di fronte ad una
malattia infame, spesso imprevedibile.
Li teniamo lontani dagli ospedali fino a quando non ci rendiamo conto che non possiamo fare altro e lo
facciamo solo usando il nostro bagaglio di conoscenze e l’esperienza maturata sul campo in queste
settimane.
E a volte dobbiamo scegliere di non farlo e accompagnarli alla morte per telefono, perché in ospedale
morirebbero ugualmente, ma da soli.
Perché?
Perché il sacrificio che chiede il presidente Toti alla medicina generale è già in corso da settimane ed è già  
costato la vita a 18 medici di famiglia (su 51 medici deceduti), perché?”

“Perché – prosegue la lettera-a distanza di settimane dall’inizio di questa follia, non ci sono stati ancora forniti i dispositivi di
protezione adeguati alla nostra sicurezza personale. Alcuni di noi ieri hanno ricevuto dei grembiulini da  
salumiere e 2 mascherine (ognuna delle quali dura 4 ore e poi non protegge più), altri nemmeno questo.  
Ai Medici di Continuità Assistenziale è stato fornito, quando fortunati, di un solo kit di protezione per turno,
esponendo medici e pazienti al contatto col virus.
Molti si sono ammalati, moltissimi stanno ancora attendendo i famosi tamponi.

Perché nessuno ci ha comunicato una strategia regionale chiara che codifichi il nostro ruolo, ma noi ci  
siamo organizzati lo stesso, da soli, a costo di perdere la vita quando, per il bene di nostri pazienti, magari  
soli, anziani, malati, terrorizzati, ci siamo avventurati a casa loro protetti da quell’unica mascherina, da linee  
guida insufficiente, e ci è andata male per 18 volte.
Perché gli altri servizi territoriali, evidentemente travolti come noi, non riescono a star dietro alla miriade di
segnalazioni che ricevono e quindi ancora a pochi viene fatto un tampone a casa. I nostri giovani colleghi di
continuità assistenziale e i corsisti del corso di medicina generale si sono subito resi disponibili a costituire
dei gruppi di assistenza a domicilio. Solo che non partono in numero adeguato solo e sempre per mancanza
di dispositivi di protezione. Vorremmo difendere e proteggere i nostri colleghi e i loro pazienti.

Perché almeno noi abbiamo presente il rischio biologico di visitare un intero nucleo familiare con sintomi
da covid che magari è costretto a vivere in 70-80 mq. E soprattutto di farlo senza tute intere, senza
mascherine ffp2, senza visiere e copricapi.
Perché gli MMG fortunati da inizio della crisi hanno ricevuto 3-4 mascherine FFp2 e una decina di camici  
monouso. Queste sono le nostre difese.   E subito anche tutti i Medici di Famiglia si sono offerti di istituire squadre di intervento domiciliare, ma
proprio dalle istituzioni questa possibilità ci è stata negata. Per questo e per altre mille ragioni è venerdì sera e invece che dire in tv e scrivere sui giornali falsità ,
piangiamo tutto il peso che ci siamo portati sulle spalle dal primo lunedì e ci prepariamo a rispondere anche
nel weekend a chi ci chiederà aiuto”.
Le firme:
Dottoressa Ilaria Ferrari
Medico di Medicina Generale
Segretario Regionale Fimmg CA

Consigliere Ordine dei Medici e Odontoiatri
-Dottoressa Simona Delucchi
Medico di Medicina Generale
Segretario Provinciale Fimmg Ca
-Dott. Marco Polese
Medico di Medicina Generale e Medico di Continuità Assistenziale
-Dott. Simone Valbonesi
Medico di Medicina Generale e Medico di Continuità Assistenziale.

https://genova.repubblica.it/cronaca/2020/03/28/news/genova_i_medici_di_famiglia_nessuna_strategia_regionale_accompagniamo_i_pazienti_alla_morte_per_telefono_-252554648/?fbclid=IwAR3wJ06cOK7gQELngbAschmsWlBy59zdAK1TlB_IA5i-doqSglpD3tCTlSo

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