Salute

Efficacia del vaccino a mRNA Pfizer/BioNTech.

Da un articolo del New England Journal of Medicine.

Il campione di popolazione inclusa è enorme, quindi i dati sono piuttosto solidi. Hanno confrontato persone che sono state vaccinate con persone che non lo erano ancora state; inoltre hanno confrontato anche il rischio di “eventi avversi” da malattia Covid-19 tra chi ha avuto la malattia e chi no.
Cosa dicono questi dati? Cose che già sapevamo da altri studi più piccoli: chi si vaccina con i vaccini a mRNA ha un lieve rischio aumentato di miocardite rispetto a chi non si vaccina; tra i vaccinati, una certa quota presenta l’herpes zoster dopo la vaccinazione.

E cosa succede invece con la malattia?
Covid-19 è una brutta bestia, questa ricerca lo mette nero su bianco, di nuovo: rischio elevatissimo di danno renale (il vaccino non ha questo rischio), rischio elevatissimo di infarto (il vaccino non ha questo rischio), rischio elevatissimo di embolia polmonare (il vaccino non ha questo rischio), rischio elevatissimo di emorragia cerebrale (il vaccino non ha questo rischio). “Eh, ma la miocardite!” Ok, parliamo della miocardite: se ci aspettiamo 3 casi ogni 100.000 persone vaccinate in più rispetto all’atteso, con Covid-19 questo rischio aumenta a 11 casi aggiuntivi, cioè un rischio 6 volte superiore!

Insomma, vaccinare continua a essere enormemente vantaggioso soprattutto per chi è suscettibile perché il virus continua a circolare ad altissimi livelli. E se qualcuno sostiene il contrario, continua a sostenerlo contro evidenza scientifica.

Lo studio ha anche dei limiti, il principale è dovuto al fatto che non c’è stata possibilità di randomizzazione, essendo uno studio osservazionale. Questo potrebbe aver introdotto dei bias (in particolare il “selection bias”) e, come scrivono gli autori, il dato della miocardite nei vaccinati potrebbe risultare sovrastimato rispetto alla popolazione non vaccinata.

Link all’articolo:

https://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMoa2110475?articleTools=true

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