L’importanza della vaccinazione RSV (Virus Respiratorio Sinciziale)

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Virus respiratorio sinciziale associato a rischio cardiovascolare aumentato negli adulti

Virus respiratorio sinciziale associato a rischio cardiovascolare aumentato negli adulti

 Camilla De Fazio

Uno studio pubblicato su JAMA Network Open ha rilevato un aumento significativo del rischio cardiovascolare a un anno di distanza dall’infezione da virus respiratorio sinciziale (RSV) negli adulti. I risultati suggeriscono che l’RSV, oltre a essere un noto patogeno respiratorio, rappresenti anche un importante fattore di rischio per eventi cardiovascolari, comparabile a quello dell’influenza.

La ricerca si è basata su un’analisi di coorte nazionale condotta in Danimarca, utilizzando i registri sanitari per identificare adulti di età pari o superiore a 45 anni con infezione da RSV confermata in laboratorio tra il 2019 e il 2024. Ogni paziente infetto è stato abbinato 1:1 con un individuo non infetto, in base a età, sesso e comorbidità preesistenti. Gruppi di controllo aggiuntivi includevano soggetti con influenza, frattura dell’anca e infezioni urinarie non complicate da sepsi.

L’esito primario era rappresentato dagli eventi cardiovascolari maggiori (MACE), tra cui cardiopatia ischemica, ictus e scompenso cardiaco, e da qualsiasi evento cardiovascolare, includendo anche aritmie, tromboembolismo venoso e miocarditi. I soggetti sono stati seguiti fino a 365 giorni dalla diagnosi, e il rischio assoluto in eccesso (risk difference) è stato calcolato a 30 e 365 giorni tramite il metodo di Aalen-Johansen.

Su un totale di 17.494 individui, con un’età media di 71,8 anni e una prevalenza femminile del 57,6%, si è osservata a 12 mesi una differenza di rischio per “qualsiasi evento cardiovascolare” del 4,69% (IC 95%: 4,02-5,36%) tra i soggetti con RSV rispetto ai controlli non infetti. Il rischio aumentava ulteriormente nei sottogruppi più fragili: nei pazienti ospedalizzati la differenza raggiungeva il 6,61%, negli anziani tra 85 e 94 anni il 7,93%, nei soggetti con patologie cardiovascolari preesistenti l’11,95% e nei diabetici il 7,50%.

Il rischio a un anno di eventi cardiovascolari dopo infezione da RSV è risultato simile a quello osservato nei pazienti con influenza, sottolineando l’impatto paragonabile delle due infezioni sul sistema cardiovascolare.

In conclusione, questi dati confermano l’associazione tra infezione da RSV e un aumentato carico di morbidità cardiovascolare a lungo termine negli adulti. I risultati supportano l’importanza della vaccinazione contro RSV per ridurre il rischio non solo respiratorio, ma anche cardiovascolare.

JAMA Netw Open Published Online: December 8, 2025 2025;8;(12):e2547618. doi:10.1001/jamanetworkopen.2025.47618