Ginecologa genovese rifiuta il certificato di malattia per il lavoro.

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Ormai lo sanno tutti che lo Specialista, ove ne ravvisi la necessità, è tenuto a fare per il paziente il certificato INPS di prognosi per la malattia, ma per varie ragioni questo può non accadere.

Dodici agosto 2024 , caldo insopportabile, una paziente viene operata in isteroscopia per asportare un fibroma di 2 cm in un grosso ospedale genovese. L’equipe chirurgica è qualificata e l’intervento è condotto con successo e senza complicazioni, per cui la paziente viene dimessa in serata.

Complice la temperatura e lo stress, la paziente riferisce alla ginecologa che la dimette che non si sente di andare al lavoro il giorno dopo, ma la ginecologa osserva che l’intervento è andato bene , che non ci sono motivi per fare subito il certificato, e che se non se la sentiva il giorno dopo sarebbe potuta andare dal medico di famiglia per farselo fare.

Così il giorno dopo la paziente viene in studio: si mette in coda con gli altri pazienti, mi sembra francamente spossata, le rilascio il certificato. Uscendo dalla stanza, la sento mormorare “ Da una ginecologa donna mi sarei aspettata di essere capita …”.

Mi chiedo se non sarebbe stato meglio evitare alla paziente spostamento e coda. Forse nei protocolli di dimissione dai reparti di Day Surgery c’è qualcosa da rivedere: nell’interesse dei pazienti.

Dr. A. Stimamiglio (Segr. Reg. FIMMG).