Esclusione digitale e depressione negli anziani

cellulare

Un’analisi condotta su scala globale e pubblicata su Health Data Science ha rivelato un legame significativo tra esclusione digitale e sintomi depressivi negli anziani. Lo studio ha coinvolto oltre 122.000 partecipanti in età avanzata, seguiti in un arco temporale compreso tra il 2010 e il 2018, utilizzando dati provenienti da cinque grandi coorti longitudinali: HRS (Stati Uniti), ELSA (Regno Unito), SHARE (Europa continentale), CHARLS (Cina) e MHAS (Messico). In totale, sono stati esaminati dati rappresentativi di 24 paesi.

I risultati mostrano che l’esclusione digitale varia notevolmente tra i paesi, con tassi che oscillano dal 21,1% in Danimarca al 96,9% in Cina. In tutti i contesti analizzati, l’assenza di accesso a Internet si è associata a un aumento statisticamente significativo dei sintomi depressivi.

L’esclusione digitale è stata definita come la mancanza di accesso a Internet auto-riferita, mentre i sintomi depressivi sono stati valutati con scale comparabili tra le coorti. I ricercatori hanno applicato modelli di stima generalizzati, aggiustati per variabili chiave come età, genere, livello di istruzione, ricchezza familiare, status pensionistico, attività sociali e contatti settimanali con i figli.

Questo studio evidenzia come l’accesso digitale non sia solo una questione di equità tecnologica, ma un determinante rilevante della salute mentale nella terza età. Interventi volti a facilitare l’accesso a Internet per gli anziani, in particolare per quelli con basso reddito o con relazioni familiari fragili, potrebbero contribuire in modo sostanziale alla prevenzione della depressione in questa fascia di popolazione.

L’associazione tra esclusione digitale e depressione è risultata particolarmente marcata tra gli anziani appartenenti ai quintili più bassi di ricchezza e tra coloro che mantengono contatti poco frequenti con i propri figli.

https://spj.science.org/doi/10.34133/hds.0218